di Riccardo Piergentili Con Marc Marquez in testa al mondiale, Jorge Lorenzo da inseguire e il passo falso (la caduta) di Austin da dimenticare, per Valentino Rossi il GP Spagna, a Jerez, era determinante. Vietato sbagliare. Serviva una reazione, sia per restare il lotta per il titolo iridato, sia per spiegare agli avversari che Rossi non va sottovalutato. Lo scorso anno, infatti, Valentino ha corso una prima parte di stagione eccellente, al contrario di Lorenzo e Marquez che sono stati ad inseguire Rossi per tutto il 2015. EQUILIBRIO INSTABILE - Nel 2016 Lorenzo e Marquez stanno facendo tesoro degli errori del 2015 e, partendo al massimo, hanno pensato che Rossi non sarebbe stato un problema. Dopo il GP of the Americas, probabilmente Jorge e Marc hanno pensato che in questa stagione Valentino non sarebbe stato un problema. Dopo Il GP Spagna, però, i due spagnoli non hanno più questa certezza, perché Rossi sembra avere trovato il corretto metodo di lavoro con le Michelin. ROSSI PIGLIATUTTO - Pole position, vittoria e giro veloce. Impossibile ottenere di più. Rossi ha dominato il GP Spagna, a casa di Lorenzo e Marquez e davanti al main sponsor della Yamaha, la Movistar. Ora Valentino è a soli 7 punti da Jorge (58 i punti di Rossi; 65 i punti di Lorenzo) e a 24 punti da Marquez. A Jerez le Michelin posteriori avevano problemi di grip in rettilineo. Tutti i piloti hanno lamentato un eccessivo spin dei pneumatici. Rossi non solo ha saputo gestire meglio la situazione, in gara, ma ha anche messo a punto la moto per limitare questa problematica. DISASTRO DUCATI - Il GP Spagna è stato a dir poco disastroso per la Ducati. A Jerez sono di nuovo emersi i problemi di guidabilità della Desmosedici GP, che quando non può sfruttare i suoi vantaggi prestazionali in rettilineo (Jerez non è una pista velocissima e la Ducati non ha neanche potuto sfruttare tutta la potenza del suo motore a causa dello spin delle gomme) fatica a mantenere il passo di Yamaha e Honda. Come se non bastasse, Andrea Dovizioso ha dovuto alzare bandiera bianca dopo pochi giri (a causa di un problema alla pompa dell'acqua) e Andrea Iannone solo nel finale è riuscito ad avere la meglio di Hector Barbera, in sella alla vecchia Desmosedici GP14.2. Insomma, a Borgo Panigale avranno molti dati da analizzare prima del GP Francia, a Le Mans. LORENZO E MARQUEZ DEVONO REAGIRE - Nel prossimo GP, a le Mans, in Francia, Lorenzo è sempre stato il pilota da battere e sul circuito francese il maiorchino dovrà reagire, perché a Jerez ha subìto la pressione di Rossi. Il GP Francia sarà importante per capire se Valentino ha davvero trovato la competitività che stava cercando, se Lorenzo ha commesso solo un passo falso e se la Honda è davvero in crisi, come sembra. Qui potete leggere la classifica della gara della MotoGP. Qui potete leggere le dichiarazioni di Valentino Rossi. Qui potete leggere le dichiarazioni di Jorge Lorenzo. Qui potete leggere le dichiarazioni di Marc Marquez. Twitter: @Hokutonoken_79