Probabilmente, quella conquistata domenica al termine della splendida vittoria di Jerez è stata una delle coppe più piene di significato tra le 213 portate a casa in 20 anni di carriera mondiale. RINASCITA - Perché ha simboleggiato l’ennesimo momento di “rinascita” sportiva di Valentino Rossi. Capace a 37 anni suonati di battere Lorenzo e Marquez, rivali in pista e fuori, sulla loro pista di “casa”. Un trofeo da far vedere al mondo intero, nell’attimo di esaltazione sportiva di cui l’italiano è stato assoluto protagonista sul podio spagnolo. Un simbolo che, da solo, vale più di mille parole e che si potrebbe tradurre così: “Nonostante il finale di stagione 2015, sono io il più forte. E ve l’ho dimostrato con questa, ennesima, vittoria”. PROMESSA - Da quella coppa, Valentino, si è staccato volentieri perché c’era una promessa da mantenere. Non il solito autografo, di cui si può “far finta” di dimenticarsi. Come riporta Parmadaily, l’aveva fatta Flavio Fratesi (responsabile del fans club ufficiale del campione pesarese) a Lorenzo, piccolo paziente di Oncoematologia dell’Ospedale dei Bambini di Parma: “Appena Vale vince una gara, ti porto la coppa”. E così è stato. L’ha consegnata personalmente Fratesi a Lorenzo, facendo felice il bambino e anche tanti altri piccoli pazienti con numerosi gadget autografati da Valentino. [conti_gallery id=”47403”]