Servirebbe una vittoria. O, come minimo, un risultato da podio. Al Mugello, con le Yamaha in gran forma e con le Ducati in grado di sfruttare un motore al top non sarà facile, per Marc Marquez, raggiungere l’obiettivo minimo. Ma ci proverà, lo spagnolo. Per provare a riprendersi la testa della classifica, lontana solo cinque punti.

BELLA PARTENZA - Marc era partito abbastanza bene a Losail, chiudendo terzo a due secondi dal vincitore Lorenzo e poi è “esploso” a Rio Hondo e Austin, dove ha centrato una doppietta impressionante (prima sette secondi su Rossi, poi sei su Lorenzo) e in grado di impensierire gli avversari. 

PRIMO STOP - A Jerez, in occasione del quarto round, è tornato “normale”, chiudendo terzo a sette secondi da Valentino. Fino a Le Mans, era l’unico dei “big” a non essere ancora scivolato in gara ma il suo piccolo record non era destinato a durare: proprio sul circuito francese, infatti, è arrivata la prima scivolata del 2016. Complice una traiettoria errata e un tratto d’asfalto più liscio degli altri. 

DOPPIO OBIETTIVO - Al Mugello, l’ex-campione del mondo ci arriverà con l’obiettivo di invertire subito la tendenza. E, sul circuito toscano, non c’è solo la caduta della Francia da riscattare: proprio al Mugello, l’anno scorso, Marquez fu sfortunato protagonista di una… scivolata. Successe a sei giri dalla fine, mentre lottava per il secondo posto con Iannone. Quell’episodio segnò definitivamente la sua stagione, facendogli dire addio alla corsa per il titolo.
La motivazione sarà doppia, domenica. Perché quest’anno c’è un treno da non perdere…