Che non corresse buon sangue fra i due Andrea in Casa Ducati è sempre stato abbastanza chiaro, ma ora Iannone è arrivato a prendersi pubblicamente  gioco del proprio compagno di squadra - vestendo ancora i colori ufficiali della "rossa". Evidentemente non si sente più un ducatista, Iannone, ora che ha in tasca il contratto con Suzuki per l'anno prossimo. Di più: con Ducati è un po' risentito, e lo ha detto chiaro alla conferenza stampa dei piloti prima del GP del Mugello, spiegando che l'offerta di Borgo Panigale non era pienamente soddisfacente per lui, mentre quella di Suzuki sì.

Un po' di rancore verso Dovizioso invece deve essere rimasto. Altrimenti non si spiegherebbe la foto comparsa sul profilo Instagram del fratello di Belen Rodriguez, Jeremias, che lo ritrae mentre mima il dolore al collo di Dovizioso, che - com'è noto - lo ha condizionato del weekend di gara.

E il gruppo Ducatisti Integralisti non gliela fa passare liscia: pubblica la foto con tanto di spiegazione: "Per chi non avesse capito il gesto: Dovizioso si era lamentato per il torcicollo e lui lo sta sbeffeggiando".

La foto è scomparsa poco dopo dal profilo Instagram di Rodriguez, ma ormai la frittata era fatta.

Sul gruppo Ducatisti Integralisti si sono scatenati decine e decine di commenti. Ve ne riportiamo alcuni, fra i meno offensivi.

"Mancare di rispetto ad un pilota ed a una persona corretta come il Dovi è da dementi, al di là dei risultati concreti portati in carriera A.D. è un professionista un amante delle 2 ruote, umile, intelligente, sempre propenso all'autocritica piuttosto che a cercare scuse o darle a terzi, il 29 è un emerito coXXXne, gli auguro 100 anni di non vittorie", scrive Valerio Fargnoli.

"La tua ambizione è superiore al tuo talento...e di gran lunga inferiore alla tua supponenza. Combina qualcosa invece che essere un'eterna promessa, dopodiché porta rispetto comunque", scrive Eric Cognasso.

"Comunque sempre più contento che se ne vada... non rispetta il suo compagno di squadra (che ha pure fatto cadere rovinando una bellissima gara), non rispetta i suoi meccanici dando la colpa alla moto quando è invece lui a sbagliare... il prossimo anno alla Suzuki magari imparerà un po di umiltà", scrive Lele Albanese. "Se queste cose le facevi venti anni fa come minimo poi ti prendevi un cazzotto. Questa generazione di piloti-bambini invece si sbeffeggia tramite social o tramite intervista. Io mi immagino gente con le palle come Lawson, Rainey, Schwantz e tutti gli altri campioni di quel periodo quando vanno nei box e vedono 'sta banda di coxxxni cosa possano pensare. Mi ricordo che quando correvano loro se c'era un battibecco i due piloti in questione sparivano mezz'ora dietro i box da soli e quando tornavano la cosa era risolta da uomini. Ma d'altra parte questi sono abituati a guidare con l'acceleratore attaccato ad un computer... manco sanno come si guida veramente una moto da corsa senza l'aiuto dell'elettronica".

"Non sai usare la frizione, ti hanno dovuto fare la pulsantiera semplificata, con quella espressione da demente ti sei fatto sverniciare in partenza dal tuo compagno di squadra! L'hai capito che non sei nessuno?" commenta Roberto Saccone.

"Gesto di cattivo gusto poco elegante da persona anzi... da bimbominkia. Sei stato fortunato che hai trovato il Dovi perché se avessi sdraiato me ora mangeresti con la cannuccia", tuona Manuel Sorio.

"Oramai è ufficiale il Motociclismo è diventato come il calcio, stessi tifosi molto sportivi, piloti che pensano ai selfie ed i propri tatuaggi...che tristezza!" commenta Stefano Galli.

"Questa volta la "caduta"......è di stile!" osserva Giulio Desmobiglia.

Pochi i commenti che tendono a sdrammatizzare la situazione, classificandola come una goliardata.

Quale sarà la reazione dei Ducatisti quando si troveranno davanti ad Andrea Iannone al WDW, fra poco più di un mese a Misano?