Marc Marquez e la Honda completano al Sachsenring un capolavoro tattico in condizioni di pista “mista” e, con la vittoria, mettono punti importanti in campionato tra di loro e le Yamaha di Lorenzo e Rossi.

PETRUX PARTE FORTE MA… Dopo una prima parte di gara “bagnata” corsa con le rain, in cui si sono distinti Petrucci (poi caduto), Dovizioso, Rossi e Barbera, la pista è andata via via asciugandosi e mentre gli altri rimanevano in pista con un grosso punto interrogativo nel casco (continuare con le rain e provare ad arrivare oppure cambiare e rientrare con le intermedie), i più furbi si sono rivelati Marc Marquez e il Team Honda Repsol.

SCELTA VINCENTE - Lo spagnolo è rientrato al box ed è salito sulla moto equipaggiata con le slick: una scelta azzardata, visto che in quel momento di asciutto c’era quasi solo la traiettoria ideale ma che, dopo i primi momenti di “accortezza” ha pagato nel migliore dei modi. Vittoria (la terza della stagione per Marc) e vantaggio aumentato in classifica generale nei confronti di Rossi, Lorenzo e della Yamaha. 

ALTRA OCCASIONE PERSA - Autori, oggi, di un mezzo disastro. Se per Lorenzo il week-end tedesco è iniziato e finito male (tre cadute in prova e quindicesima posizione a fine gara, dopo una prestazione opaca e sottotono), per Rossi si era messa bene nei primi giri: scattato in testa, era rimasto nel gruppo di testa con Dovizioso, Crutchlow, Barbera e Miller fino a metà gara. Poi, quando il team gli ha segnalato dal muretto di rientrare ai box per sostituire la moto (Marquez, in grande rimonta con le slick, girava sette secondi meglio di lui), ha atteso troppo, facendo finire con le “mani nei capelli” i suoi tecnici. Rientrato ai box tre giri dopo con Dovizioso e gli altri, si è ritrovato poi alle spalle di Marquez: non è riuscito neanche stavolta a trovare da subito il ritmo e, ritrovatosi a battagliare per il sesto posto, ha chiuso poi ottavo.

CAL SPETTACOLARE - Sul podio con Marquez, uno dei piloti che in condizioni di asfalto “incerte” riesce quasi sempre a tirare fuori il meglio: stiamo parlando di Cal Crutchlow, che alla guida della Honda privata di Cecchinello ha concretizzato al meglio una bella rimonta, grazie ai sorpassi nel finale su Redding e Dovizioso.

DOVIZIOSO E DUCATI OK - Terzo si è piazzato proprio il forlivese, che riporta la Ducati sul podio dopo aver comandato il gruppo per metà gara e dopo aver rischiato di buttare la prestazione all’aria con un rientro ritardato ai box per il cambio gomme. E invece, a differenza di Rossi il “Dovi” è riuscito da subito a trovare un buon ritmo con le nuove gomme, beffando Redding all’ultimo giro e facendo sventolare il tricolore sul podio.

IANNONE TRA I PRIMI CINQUE - Alle spalle di Redding, nella top five, ha chiuso anche l’altra Ducati di Andrea Iannone, uno dei primi a rientrare in pista a metà gara con le intermedie. Seguono Pedrosa, Miller (non in grado di ripetere l’exploit di Assen), poi Rossi, Barbera e Bautista che chiude tra i primi dieci con l’Aprilia.

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