Cal Crutchlow (primo classificato):
“È davvero difficile spiegare le mie emozioni. La più grande resta la nascita di mia figlia ma anche questa non è male, diversa da come me l’aspettavo. Oggi mi sento benissimo ma quando è nata mia figlia ero ancora più felice! Ieri abbiamo distrutto una moto, quindi oggi ho fatto un bel regalo al team. Sulla griglia di partenza ho deciso di cambiare le gomme, di mettere quelle dure. Il team voleva montare solo una “hard” ma io gli ho detto mi metterne due, perché se devi rischiare… rischia fino in fondo! Abbiamo fatto la mossa giusta e onestamente alla fine stavo giocando. Negli ultimi dieci giri andavo a velocità di crociera, senza rischiare e questo è stato comunque sufficiente a vincere”.

Valentino Rossi (secondo classificato):
"Ho fatto il giro d’installazione, mi sono accorto che c’era più grip di quanto pensassi e ho deciso di cambiare le gomme sulla griglia di partenza. In questi casi la differenza tra essere un eroe e essere un patacca è molto sottile. Ho guidato su un letto di piume per tutta gara e all’inizio, quando ero nelle retrovie, pensavo di avere sbagliato tutto anche in questo weekend. Poi, pian piano, mentre rimontavo, ho iniziato a divertirmi. Alla fine, quando ero dietro a Crutchlow, ho capito che non l’avrei mai preso, però ero sul secondo gradino del podio, che ho cercato di difendere. È andata bene così ed è stato un bene entrare con le gomme morbide, perché ho capito che servivano quelle dure. Se fossi entrato con le dure, non perfettamente in temperatura, probabilmente le avrei cambiate con le morbide ed avrei sbagliato. Comunque… alla fine ci voleva anche un po’ di culo!".

Marc Marquez (terzo classificato):
“Oggi abbiamo sbagliato la scelta delle gomme ma quando finisce la gara è facile dirlo. Ho scelto le gomme pensando che sarebbe stata una gara “flag to flag”, però non è stato così. Ho visto le Ducati che faticavano e Crutchlow e Rossi che rimontavano, così ho risparmiato le gomme, per cercare di terminare la gara senza rischi. A quattro giri dalla fine, quando ho capito di avercela fatta, ho ricominciato a spingere per salire sul podio. Ce l’ho fatta e sono molto contento, perché pur avendo perso qualche punto da Rossi, ho guadagnato terreno su Lorenzo. Quindi, se guardo la classifica del campionato, sono soddisfatto. Quest’anno non devo sempre pensare alla vittoria ma a fare il meglio possibile”.

Jorge Lorenzo (diciassettesimo classificato):
“Oggi ho avuto molta sfiga. Il podio era alla mia portata e i tempi sul finale di gara lo dimostrano. Quando sono rientrato ai box, con la gomma anteriore distrutta, ho trovato una moto con le slick. Sono tornato ugualmente in pista ma non potevo guidare”.

Andrea Iannone (ottavo classificato):
“Anche oggi avevamo un potenziale molto alto ma non lo abbiamo espresso. Sono partito cercando di salvaguardare le gomme. All’inizio Dovizioso e Redding sono andati più forte di me e sono andati in crisi prima di me ma questo cambia poco, perché alla fine anche io ho dovuto alzare bandiera bianca. Il risultato non è soddisfacente, considerando il weekend che abbiamo affrontato, però guardiamo il bicchiere mezzo pieno… Pensavo che alla fine la gomma scoppiasse! Non è successo, accontentiamoci!”.

Andrea Dovizioso (ritirato):
“Fino a quando le gomme erano in buone condizione eravamo competitivi. La Michelin ha portato una gomma molto morbida e una gomma molto dura. Avevamo a disposizione due pneumatici, molto diversi tra loro, ma non c’era una scelta di compromesso. La gomma morbida, che aveva funzionato molto bene nel warm up, con tanta acqua, in gara è andata in crisi, però scegliere quella dura sarebbe stato un grosso azzardo. Ho scelto pneumatici morbidi, che si sono consumati in fretta, fino a distruggersi”.