Nove anni dopo la storica vittoria di Chris Vermeulen sul circuito francese di Le Mans (sotto la pioggia), una Suzuki è di nuovo sul gradino più alto del podio della classe regina del motomondiale. Maverick Vinales ha vinto il Gran Premio di Silverstone di MotoGP, conducendo una gara praticamente perfetta. Scattato dalla prima fila affianco a Rossi e Crutchlow, ha impiegato meno di due giri per portarsi in testa alla gara, dopodiché è iniziata la sua fuga. Un distacco sul gruppo degli inseguitori che è subito salito portandosi sui 4/5 secondi, regalando a Vinales una certa tranquillità, mentre dietro di lui succedeva di tutto.

Il risultato finale, infatti, con Cal Crutchlow secondo e Valentino Rossi terzo, non riassume esattamente lo svolgimento della gara. Per spiegarla al meglio bisogna anche citare il quarto posto di Marc Marquez e il ritiro per caduta di Andrea Iannone. È stato questo quartetto, infatti, ad aver animato la gara britannica con una serie di soprassi, controsorpassi e incroci di traiettorie davvero spettacolare e impressionante. La bagarre è infuriata a otto giri dalla fine, il momento in cui la scelta delle gomme ha iniziato a fare la differenza, con le morbide che cominciavano a perdere grip.

A quel punto sono stati tre giri ad altissimo contenuto di adrenalina, con continui avvicendamenti di posizione tra quattro moto dai colori diversi. Questo fino a quando Iannone non si è auto-eliminato scivolando mentre si trovava al secondo posto, evidentemente la scelta della doppia gomma morbida non ha pagato e Iannone ha preteso troppo dalla sua Ducati. Quinto e sesto posto, rispettivamente, per Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso, entrambi mai veramente in grado di lottare per il vertice. Settimo Alexis Espargarò, seguito da uno spento Jorge Lorenzo, da Danilo Petrucci e da Alvaro Bautista.

Ricordiamo che la gara ha avuto due partenze, dopo la bandiera rossa del primo giro per l'incidente che ha coinvolto Baz ed Espargarò.

Qui i risultati completi della MotoGP