MotoGP, Marquez: "Il campionato si può solo perdere"

MotoGP, Marquez: "Il campionato si può solo perdere"

"Il vecchio Marc a volte torna, ma solo per pochi giri ad esempio a Silverstone che ho preso troppi rischi per duellare con Valentino", dice Marc Marquez

Redazione

21 settembre 2016

Marc Marquez è primo in classifica iridata, e questa non è una novità, perché è già successo, tanto che nella classe regina del motomondiale ha già vinto un titolo. Ma quest'anno sta dimostrando nuova costanza e saggezza. Lo scorso anno la stagione era stata costellata da cadute ed errori. Quest'anno l’evoluzione e la crescita del pilota HRC sono sotto gli occhi di tutti.

“L’anno scorso ho spinto per tutto il tempo”, commenta Marquez che ad oggi è l’unico pilota della massima cilindrata ad aver segnato punti in tutte le gare. “Alcune persone a me vicine mi hanno detto che questa non era la strada giusta. Infatti ho commesso molti errori. Nella pausa invernale ho avuto più tempo per riflettere, ho studiato e rivisto tutti i GP dell’anno appena concluso; quello che ho imparato è che il campionato non si può vincere da subito ma si può solo perdere”, prosegue. “Il nuovo Marc inoltre è un anno più vecchio, si può pensare che abbia tanta esperienza ma sono giovane, ho solo 23 anni”.

Certo, alle volte la tentazione del corpo a corpo è forte...

“A Misano, prima della gara Nakamoto mi ha detto ‘mi raccomando, il tuo obiettivo è finire la gara’ e il mio box ha continuato a ripeterlo per tutta la mattinata del warm up", spiega Marquez. "Il vecchio Marc a volte torna, ma solo per pochi giri ad esempio a Silverstone che ho preso troppi rischi per duellare con Valentino. Sicuramente è stato un bene lo spettacolo ma la mia priorità è il campionato anche se è bello vedere le persone che si emozionano sulle tribune. Nel corso della stagione siamo migliorati molto”.

Anche Honda ha fatto molti. Ad inizio anno la RC213V era ben lontana dal miglior equilibrio tra potenza, assetto, elettronica e gomme.

“Eravamo davvero indietro”, dice Marquez. “Passo dopo passo siamo migliorati e ora abbiamo una moto molto competitiva, l’unico problema è quando le condizioni cambiano repentinamente e non è facile trovare subito l’assetto ottimale.

“Al titolo non voglio pensare, si ragiona gara per gara, dando il massimo in ogni GP. Solo alla fine potrò fare un bilancio sul mio 2016”, conclude Marquez.

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