Primo venerdì mattina, secondo domenica. Il bottino di Andrea Dovizioso a Motegi è pesante. E non solo per i 20 punti portati a casa. Guidando in modo perfetto su una pista “amica” delle prestazioni della sua Desmosedici, il Dovi ha dimostrato ancora una volta il potenziale (alto) della Ducati di questo finale di stagione. In prova è sempre stato a pochi decimi dal Marquez o dal Rossi di turno e in gara, dopo 24 giri, lo spagnolo gli ha rifilato solo 2”900 di distacco. Un bel biglietto da visita per le ultime gare della stagione.

“In partenza sono stato rallentato da Rossi ma poi ho recuperato piuttosto in fretta. Nelle fasi centrali ho guidato in modo scorrevole perché perdere l’anteriore oggi era facile e, se non ti chiami Marquez, era importante non forzare. Nel finale mi sono ritrovato alle spalle di Lorenzo. Lui non riusciva a spingere forte forse a causa dei problemi fisici e credo che, se non fosse caduto, ce la saremmo comunque giocata. Sono molto contento del risultato perché abbiamo lavorato bene per tre giorni e siamo stati sempre molto vicini. Il mondiale di Marc? Bisogna ammettere che è stata una vittoria importante, forse la più importante soprattutto per come si era messa all’inizio. Rispetto agli altri piloti con la stessa moto, poi, ha fatto una grande differenza”.