Nicky Hayden è contento come un bambino a cui viene regalata la prima mini moto. Per l'americano il GP Australia sarà un ritorno al passato, a quel team con cui ha vinto l'unico titolo mondiale della sua carriera. Oggi molto è cambiato, la MotoGP ha un nuovo leader, Marquez, e Hayden è un pilota della Superbike, dove Honda, il prossimo schiererà la nuova CBR1000RR SP2 Fireblade.

SONO DEBOLE DI CARATTERE... DICO SEMPRE SI - "Mi piace guidare! Quindi appena la Honda mi chiama in MotoGP, io rispondo e volo in pista! E poi questa era una grandissima occasione per tornare in un team col quale, anni fa, ho vinto un mondiale. Sono uno debole di carattere… dico sempre di sì! Inoltre mi piacciono le piste in cui si gira in senso anti orario, quindi avrò un doppio gusto a correre. Voglio ringraziare anche il team Superbike. Alla fine, quando cambi categoria la logistica è sempre complicata, perché non stai facendo il tuo lavoro, col tuo team. Loro, però, non mi hanno impedito di partecipare a questa gara e non era scontato".

L'ALTRO LATO DEL CAMPIONE MARQUEZ - "Marquez sarà il mio compagno di squadra. Sono molto colpito dal grado di maturità raggiunto da Marc, che ha mostrato a tutti un altro lato del campione, costante, oltre che veloce. Si è meritato questo titolo mondiale. Ho conosciuto Marquez tanti anni fa, a un evento HRC. All'epoca era già veloce ma non avrei scommesso su tutte le vittorie che sta ottenendo. Ora, però, voglio pensare alla moto per adeguare l’assetto e la posizione di guida della RC213V alle mie esigenze e alle mie misure. Pedrosa è più leggero e più basso di me e alcuni dettagli andranno sistemati".