Sul volto di Valentino Rossi è tornato il sorriso, fatto non scontato dopo il disastro di Motegi, l'addio al titolo mondiale e il difficile inzio del weekend australiano. Alla fine, Rossi, e il suo team hanno trovato il bandolo della matassa, però Valentino non ha nascosto che la Yamaha deve reagire, deve sviluppare una nuova moto, con un motore un po' più potente e una ciclistica in grado di far lavorare meglio la gomma posteriore.

“Questa mattina il sole, la temperatura meno rigida e il risultato positivo del warm up mi hanno messo molto ottimismo - ha dichiarato Rossi -. Avevo un buon feeling con la moto e sapevo di potere fare bene. Nella prima parte della gara ho corso con prudenza e alla fine, dopo la caduta di Marquez, pensavo di vincere. Credevo di raggiungere Crutchlow invece non ce l’ho fatta. Comunque ho fatto il massimo con quello che avevamo. La gomma anteriore ha lavorato bene. Era la scelta giusta, per la M1. Il problema è lo "spin" al posteriore. Dovremo risolverlo. Questo e un pizzico di motore potremo fare un grosso salto di qualità. Io, come il mio team, ho i miei punti deboli, però quando lavoriamo sotto pressione a volte sbagliamo. Un po’ è anche colpa della moto; quando cambiano le condizioni è difficile da gestire. Questo podio è per il Sic e per tutta la sua famiglia. Un buon modo per ricordarlo".