“Il risultato di Phillip Island è stato inaspettato, ho sofferto molto le condizioni climatiche e ho avuto difficoltà nel guidare al meglio. Le temperature erano basse e riscaldare le gomme era molto complicato", così Jorge Lorenzo archivia la parentesi australiana e guarda avanti.

A Phillip Island, infatti, il freddo, la pioggia e il vento hanno reso il GP in salita per molti. Jorge Lorenzo ha forse sofferto più di tutti l’incertezza climatica e alla fine, nonostante dalle qualifiche dove ha dovuto fare gli straordinari, ha chiuso la gara al sesto posto. Un risultato che ha comunque permesso all’ex campione del mondo di contenere l’allungo in classifica di Valentino Rossi nella corsa al secondo posto finale.

Tra i due attuali compagni di scuderia, lo scorso anno nel GP di Malesia ebbe la meglio Lorenzo che tagliò il traguardo al secondo posto dietro Dani Pedrosa, pilota HRC mentre Rossi arrivò terzo dopo il duello con Marc Marquez. Lorenzo vinse così il suo quinto titolo.

Quest’anno il campionato è già andato a Marquez e Lorenzo, ora terzo, non sembra nella condizione del 2015. Il maiorchino comunque è salito cinque volte sul podio di Sepang nella classe regina; secondo nel 2012 e nel 2015 e terzo nel 2010, 2013 e 2014.

"A Sepang sarà un fine settimana diverso. Conosciamo bene il tracciato perché abbiamo svolto sempre parecchi test in Malesia ma questa stagione sono stati fatti dei cambi strutturali alla pista", dice Lorenzo. "L’asfalto è nuovo rispetto a quello sul quale abbiamo girato nel corso del precampionato. Non credo avremo problemi per mandare in temperatura le gomme e penso di essere in grado di lottare per il podio”.