Sono durati soltanto un giorno i test di Andrea Iannone a Jerez de la Frontera, in Spagna, nell'ultima serie di prove prima del 'coprifuoco invernale'. Il team ufficiale di Hamamatsu si è presentato al circuito andaluso con Iannone e il collaudatore Takuya Tsuda, chiamato a sostituire l'altro neo-acquisto Alex Rins che sta ancora recuperando dall'infortunio patito nel test di Valencia della settimana precedente.

La temperature basse di Jerez non hanno consentito ai piloti di spingere davvero al limite, ma non tutte le squadre sono arrivate in spagna con l'obiettivo principale di inseguire il time attack. Suzuki Ecstar, ad esempio, ha provato diverse parti e assetti per determinare la direzione dello sviluppo durante l'inverno, con Iannone che ha lavorato in particolare sul motore mentre Tsuda si è concentrato sull'elettronica.

"Abbiamo ottenuto un buon risultato nel completare l'intero programma di test di Iannone in un solo giorno. Dopo aver perso le concessioni, vogliamo risparmiare quanti più giorni di test possibili per il futuro: avendo completato tutti i test di cui avevamo bisogno, non ci serviva fare di più", ha commentato Davide Brivio.

"Il nostro obiettivo qui non era inseguire il giro veloce ma permettere ad Andrea di migliorare il feeling con la moto, aiutandoci così a determinare lo sviluppo futuro. Abbiamo portato qui diverse specifiche del motore, che  ha provato fornendoci la direzione da seguire durante l'inverno", ha detto ancora Brivio.

"Non svilupperemo un nuovo motore per il 2017, ma un'evoluzione del propulsore attuale e Andrea ci ha dato il riscontro che ci serviva per capire quale carattere dare al motore in fase di sviluppo, secondo la sua esperienza e le sue esigenze. Ha fatto un ottimo lavoro, molto intenso fino alla fine del tempo a disposizione in pista, e noi lo ringraziamo per questo contributo", ha concluso Brivio.