Durante il lancio della scuderia e a margine dell’evento Danilo Petrucci ha commentato la sua stagione in sella ad un prototipo come quello di Jorge Lorenzo e Andrea Dovizioso, piloti ufficiali; la sua GP17 sarà la moto ‘laboratorio’ come è stata definita.

“Ho fatto una grande crescita, se penso che fino a tre anni fa lottavo nella bassa classifica”, dice il pilota ternano. “Con una moto factory si possono vincere delle gare. L' obiettivo è migliorare il mio 2015, chiuso nei primi dieci”.

Il 2016 di Petrucci è stato in salita, iniziato con l’infortunio nel precampionato a Phillip Island, complicatosi poi in Qatar.

“Far meglio di due anni fa, non pensando alla passata stagione non sarà facile, del quinto al sedicesimo posto sono tutti vicini e girano sugli stessi tempi, fare la differenza è difficile", dice il portacolori Pramac.

LORENZO CRESCERA' - Con la stessa moto del team il paragone con i due corridori ufficiali viene naturale e Petrucci parla di Lorenzo, “Credo che Jorge non abbia ancora espresso tutto il suo potenziale ma crescerà sicuramente; è la prima volta che deve adattarsi ad una moto; seguendolo ho visto che già sta cambiando il suo modo di guidare; la Ducati deve essere capita poco alla volta per scoprire i suoi molti punti di forza”.

STONER E' IL COACH - Termina con una battuta su Casey Stoner, collaudatore e iridato Ducati, velocissimo nei primi test della stagione, “Abbiamo un ottimo rapporto, ci conosciamo sin da quando ho iniziato; mi consiglia e parliamo molto, diciamo che con me il suo ruolo è da coach”.

Petrucci ha descritto la sua preparazione in vista della stagione, tanto lavoro in palestra e perdita di peso per iniziare al 100% il campionato. “Mi sono allenato duramente, con non mai, vorrei essere una delle colonne portanti di Ducati nel 2017”.