Era quasi scontata. Per questo motivo quando è arrivata è sembrata “normale amministrazione”. E invece, la vittoria di Maverick Vinales sa di magico. Perché, nonostante il “dominio” del giovane spagnolo fin dai primi test pre-campionato, c’è da ricordare che era alla sua prima sfida vera in sella alla Yamaha.
Quella di Losail è una vittoria che può segnare l’inizio di una nuova era. Mav potrebbe diventare il “Marquez” del 2017: ha l’età, il talento, la caparbietà (e la moto) per farlo. 
Avrebbe potuto strafare, partendo forte e rischiando di buttare tutto all’aria esagerando nel voler dimostrare la sua superiorità. E invece è rimasto calmo. Talmente tanto da far pensare ad un set-up sbagliato. Era solo una tattica ed è stato lo stesso Vinales a spiegarla ai microfoni di SKY.

LA CALMA DEI FORTI - “Mi sento benissimo – spiega Mav - ma è stato molto difficile, la pista non era perfetta e si scivolava molto. All’inizio sono stato molto cauto, ho preferito non rischiare per i primi dieci giri. Poi, quando gli altri hanno iniziato a spingere, anche io l’ho fatto ed è stata una gara molto combattuta. Anche con il Dovi ho dovuto sudare, perché mi sorpassava sul rettilineo e chiudeva molto bene le linee. Problemi? Devo migliorare in staccata ma non volevo rischiare di andare lungo e mettere a rischio la gara. La moto va alla grande e la mia squadra ha fatto un gran lavoro, nonostante le situazioni atmosferiche difficili”.