Chissà come sarà contento Livio Morbidelli, da lassù. Ci aveva sperato e creduto, che suo figlio Franco diventasse un pilota "vero". E per questo si era trasferito da Roma a Tavullia. Era stato pilota anche lui, e aveva sfiorato i titoli tricolori nelle classi 80 e 125. Sapeva che se Franco fosse cresciuto nella terra dei motori avrebbe avuto delle possibilità in più di far emergere il suo talento. E così è stato. "Trapiantato" nella città natia di Valentino Rossi, Franco Morbidelli ha cominciato subito a respirare l'atmosfera giusta.

E in Qatar ha vinto il suo primo GP iridato. Papà Livio, intanto, dal 2013 non c'è più. Ma il suo lavoro in qualche modo sta continuando. Da tempo Franco Morbidelli ha stretto amicizia con Valentino Rossi e si allena costantemente con lui al Ranch. E da un maestro così, sta imparando molto.

UNA CARRIERA IN CRESCITA - Classe 1994, il 'Morbido' ha chiuso al secondo posto il CIV Stock 600 nel 2012, quando aveva diciassette anni (è nato a dicembre). L'anno dopo, sempre nella Stock 600, ha fatto suo il titolo europeo della categoria tra le file del Team Italia, con una Kawasaki ZX-6R. In quella stessa stagione ha debuttato nel motomondiale, disputando i Gran Premi di San Marino, Giappone e Comunità Valenciana sulla Suter MMX2 del team Gresini Racing.

Nel 2014 il 'Morbido' è diventato pilota titolare nel team Italtrans Racing, che gli ha affidato una Kalex Moto2, in squadra con Julián Simón. Conclude la stagione all'11° posto con 75 punti e ottiene come miglior risultato un quinto posto al GP d'Aragona.

Nel 2015 è rimasto nello stesso team, con Mika Kallio come compagno di squadra. E' la stagione del suo primo podio nel motomondiale ad Indianapolis, piazzandosi  in terza posizione. E' costretto a saltare i Gran Premi di Gran Bretagna, San Marino, Aragona e Giappone a causa della frattura di tibia e perone della gamba destra rimediata in allenamento. Chiude la stagione al 10° posto con 90 punti.

Lo scorso anno è passato al team Marc VDS, al fianco di Álex Márquez. Ha siglato tre terzi posti, Olanda, Aragona e Giappone, e altrettanti piazzamenti in seconda posizione, in Austria, Gran Bretagna e Australia. vedendosi sfuggire la prima vittoria nel motomondiale a Philip Island, chiudendo a soli 10 millesimi da Thomas Luthi. Negli ultimi due appuntamenti stagionali, in Malesia e Comunità Valenciana, aveva concluso rispettivamente al secondo e terzo posto, piazzandosi quarto in classifica iridata.

Ora la stagione è iniziata nel migliore dei modi. "Dopo tanto tempo questo successo è una sensazione incredibile. È bello confermare che sono capace di vincere", ha commentato Morbidelli subito dopo il triondo in Qatar.