C’è una Ducati davanti a tutti nelle FP3 della MotoGP a Le Mans, ma non è quella di Dovizioso né quella di Lorenzo, bensì la GP16 di Scott Redding. Le Ducati ufficiali hanno avuto non pochi problemi, con la numero 4 piazzata dodicesima e finita fuori dalle Q2 e la numero 99 addirittura ultima, con un distacco prossimo ai sei secondi. Un crono non certo all’altezza di un pentacampione, che infatti ha avuto una accesa discussione con il team manager Davide Tardozzi.

Il maiorchino, in ogni caso, non è stato l’unico pilota a soffrire le condizioni metereologiche e quelle mutevoli dell’asfalto. Anche Daniel Pedrosa ha accusato un distacco di oltre cinque secondi e mezzo ed è finito penultimo. Tra i delusi figurano anche Zarco e Iannone, rispettivamente quindicesimo (e finito a terra) e diciassettesimo, mentre oltre al già citato Redding possono ritenersi soddisfatti anche Cal Crutchlow e Jack Miller che chiudono il podio.

Al quarto e al quinto posto si sono piazzati Rossi e Marquez che sono riusciti a scegliere il momento giusto per mettere la gomma slick e fare il tempo. La pista, infatti, era molto umida a inizio sessione ed è andata asciugandosi col passare dei minuti. Ma nella Q2 sono entrati anche Abraham con la Ducati e Pol Espargarò con l’Aprilia, seguiti da Vinales, Baz e Smith che chiudono la top ten. Si attende dunque una Q1 particolarmente combattuta, con i “big” che vorranno recuperare la brutta prestazione.

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