Come vi avevamo annunciato ieri (leggi qui) la famiglia di Nicky Hayden ha autorizzato l'espianto degli organi, rispettando una volontà non scritta ma espressa in vita dal pilota, che si è confermato un grande campione anche nella vita.

Il fegato del pilota è stato destinato all'ospedale Brotzu di Cagliari, dove è già stato impiantato al primo paziente della lista d'attesa. Il cuore è andato a Milano e i reni a Bologna.

Il cuore di Nicky Hayden, dunque, continuerà a battere.

"Il 'sì' alla donazione, espresso in vita dal campione ci consente di trasformare un momento di gradissimo dolore, quale la fine di una vita, in una occasione di speranza per altre persone", dichiara Alessandro Nanni Costa, direttore Centro nazionale Trapianti, in merito alla decisione della famiglia di non opporsi alla donazione degli organi dell'ex campione di MotoGP.

Nicky Hayden, aggiunge Nanni Costa, "non aveva formalizzato una volontà scritta mentre era in vita ma aveva dato indicazioni a voce rispetto a questo suo desiderio". Indicazioni di cui la famiglia ha tenuto conto nel fare questa scelta. Negli ultimi giorni, prosegue, "si è parlato molto delle sue qualità di sportivo, ma questa scelta ci parla delle sue qualità umane e completa il ritratto di un giovane uomo davvero straordinario. Domenica prossima - conclude - si celebra la Giornata Nazionale della Donazione, ricorderemo Hayden insieme a tutti i donatori e alle loro famiglie che con il loro "sì" ci consentono di curare i pazienti in attesa".

TOMMY HAYDEN: "RICORDATELO IN SELLA ALLA MOTO" - "A nome della famiglia Hayden e della sua fidanzata Jackie - ha detto il fratello Tommy - ringrazio tutti per i messaggi di supporto. E' stato di conforto per noi sapere che Nicky ha toccato così tante persone in modo positivo. Vorremmo che tutti ricordassero Nicky nei suoi momenti più felici, in sella alla moto. Ci mancherà terribilmente. Un grazie anche al personale dell’ospedale per il loro incredibile supporto. Con il sostegno delle autorità speriamo di poter riportare presto Nicky con noi".

Appena saranno sbrigate tutte le pratiche, il corpo di Nicky tornerà negli Stati Uniti per le esequie a casa, insieme alla sua famiglia e al papà, che per motivi di salute non ha potuto viaggiare in aereo per raggiungere qui il suo campione nelle ultime ore di vita.