“Non so spiegare cosa sia successo, non so perché sono caduto", sono le prime parole di Maverick Viñales dopo la battuta a vuoto di Assen. "Sono passato in quel punto così tante volte, ma oggi era quel giorno. Ho spinto oltre il limite, cercando di portare la Yamaha oltre il top e penso che se non fossi caduto avrei potuto raggiungere i piloti davanti, il nostro passo era molto veloce".

Dopo la gara difficile a Barcellona anche quella al TT di Assen è stata complicata per Maverick Viñales, lanciato alla ricerca del suo quarto sigillo stagionale; ma per il portacolori Movistar Yamaha un epilogo amaro. Già nelle qualifiche sul bagnato aveva conquistato solo l'undicesimo tempo. Dalla quarta fila, Viñales ha recuperato una posizione al primo giro e ha voluto prendere tempo per far riscaldare bene le gomme prima di rimontare il gruppo di testa. Una volta arrivato a lottare per il quinto posto però ha perso il controllo della sua moto e una caduta non gli ha permesso di ripartire, portando a due i suoi 'zero' in campionato. Una scivolata che ha avuto l'effetto di farlo retrocedere in classifica iridata dove adesso è secondo, a quattro punti dal nuovo leader Andrea Dovizioso.

UNA CADUTA CHE NON SI SPIEGA - "Mi sentivo bene sulla moto. Stavo cercando di mantenere le gomme ad un buon livello per preparare un attacco negli ultimi dieci giri", commenta Viñales.

"Questa caduta è qualcosa che non possiamo spiegare, possiamo solo imparare da questo, e soprattutto sappiamo che dobbiamo essere migliori in qualifica. Sapevo che sarebbe stato difficile e ho provato a dare il massimo”, conclude sconsolato Viñales.