Grossi problemi in terra tedesca per ciò che riguarda il circuito del Sachsenring. Il sito speedweek.com rivela che l'ultimo gran premio ha infatti generato una perdita di 900 mila euro. Già dal 2012, visto il periodo di crisi, ADAC Sachsen, che ai tempi era un promotore, diede le dimissioni, lasciando il posto a SRM.

BIGLIETTI E DATE, CHE CAOS! - E per riuscire a risanare le finanze del circuito, per il 2017 è stato pensato di aumentare il prezzo del biglietto d'ingresso del 30%: questa strategia però non ha funzionato tanto che nei tre giorni di Gp ci sono stati 47.610 spettatori. Pochissimi se si pensa ai numeri da capogiro che raggiungono circuiti come il Mugello o Valencia. SRM ha incolpato quindi la Dorna per questa grave assenza di pubblico in quanto a dicembre era stato deciso che il gran premio si sarebbe corso il 2 luglio anziché il 16.

TORNA IL NURBURGRING? - Per anni si è cercato di coprire questo deficit con sovvenzioni e campagne pubblicitarie mirate ad incrementare il pubblico ma niente è servito a migliorare la situazione, tanto che Dorna, FIM e ADAC hanno già pensato ad una possibile alternativa per il 2018: il Nürburgring, sembrerebbe il favorito tanto che è stato mandando Franco Uncini ad ispezionare il circuito come agente di sicurezza FIM il 21 agosto.

MODIFICHE ALLA 11 - Intanto, durante il Gp di Misano si è riunita la commissione nella quale il Direttore generale di SRM Wolfgang Streubel ha detto che tra le tante cose, al Sachsenring ci sarebbero da apportare delle modifiche tecniche alla curva 11 e questo comporterebbe un'ulteriore spesa. Pur di trovare una soluzione, sono comunque molte le società e aziende che si stanno muovendo intorno al circuito, ma per il 2018 ancora resta tutto un grosso punto interrogativo. Per riuscire a rimarginare il gap finanziario, infatti, anche per il prossimo anno i biglietti dovranno continuare ad avere un costo elevato e quindi continuerà il trend negativo di spettatori presenti. Un circolo vizioso dal quale sarà difficile uscire...staremo a vedere cosa succederà.