La MotoGP infiamma l’Australia e regala spettacolo. A darsi battaglia con ripetuti cambi di posizione, capovolgimenti di fronte, sorpassi, staccate e sportellate, come non se ne vedevano da tempo, un nutrito gruppo di testa, che ha visto inediti protagonisti battagliare con i top riders senza timori reverenziali.

LO SPAGNOLO PRENDE IL LARGO - Alla fine la spunta Marc Marquez, che conduce una gara d’attesa nella prima parte, per poi - dopo un paio di giri d’incertezza - cambiare definitivamente ritmo, infilare il demonio nel polso destro e andare a vincere con discreto margine sugli avversari. Il risultato sono 33 punti di vantaggio, in classifica mondiale, su Andrea Dovizioso, vittima di una domenica da dimenticare... per lui, e per la Ducati in generale: il forlivese termina in 13° posizione, dopo un largo nei primi giri che lo aveva retrocesso fino alla 21°. Non va meglio al compagno di squadra Lorenzo che finisce 15° mentre Petrucci è addirittura penultimo.

VOCE DEL VERBO MOTOCICLSMO - Alle spalle di Marc, si piazza un determinatissimo Valentino Rossi, che non risparmia sportellate - un paio, durissime, proprio allo spagnolo della Honda - e colpi da campione in bagarre con gli avversari, in particolare Vinales (3°) ma soprattutto Zarco (4°) e Iannone, con quest'ultimo che chiude sesto dopo aver mostrato i muscoli tra i big, sorpassato solo nel finale da Crutchlow (5°).

CHE SPETTACOLO! - E proprio Zarco e Iannone - duri, determinati e pronti a tutto per non perdere posizioni - hanno rappresentato una decisa spolverata di pepe su questa eccitante gara australiana. Bello rivedere Andrea tornare finalmente competitivo con la sua Suzuki. Applausi anche al pilota di casa Jack Miller che, partito a cannone nei primi giri, durante i quali è rimasto roccioso in testa al gruppo, improvvisamente si è piantato perdendo posizioni. Una performance, la sua, sulla quale ha sicuramente pesato la recente operazione alla tibia con rientro in gara in tempi record: il rider del team Marc VDS termina 7°, alle spalle di Iannone, precedendo Rins, Espargarò e Smith, che chiudono la Top Ten. Da segnalare, infine, la cadutas di Aleix Espargarò, autore di una buona gara, fino a quel momento, in sella all'Aprilia… peccato!

QUI tutti i risultati con l’ordine d’arrivo completo.