Le due lunghe giornate di test "post-campionato" che si sono svolte a Valencia sono ufficialmente terminate. Tirando le somme, la situazione non appare completamente chiara per tutti i team, soprattutto per la Yamaha ufficiale, che sembra avere ancora molto da lavorare tra telai 2016 e 2017 e il nuovo motore 2018.

LA SINTESI DEI DUE GIORNI - Nel pomeriggio di ieri Maverick Vinales era stato il più veloce, provando il time attack con gomme nuove, mentre nella giornata di oggi ha lavorato per fare comparazioni tra ciclistica 2016 e 2017. Per Rossi ci sono state alcune difficoltà nel primo giorno con una brutta caduta; proseguite nelle prove con il motore 2018 montato però sul telaio 2016 nella giornata di oggi. L'unico punto saldo per Yamaha, ma non del team ufficiale, è stato Johann Zarco che, impugnata l'M1 2017, si è sentito subito a suo agio trovando anche una migliore guidabilità e restando sempre nei posti alti della classifica.

LAVORO MOLTO PIU' BLANDO in Ducati dove sono state fatte piccole comparazioni, ma la moto 2018 vera e propria sarà pronta soltanto ad inverno inoltrato. I due piloti Honda ufficiali, invece, hanno avuto a disposizione due moto ciascuno, il prototipo 2018 e la ibrida che ha portato Marquez e Pedrosa a fare dei buonissimi tempi (Marquez è stato il più veloce nelle due mattine e nel pomeriggio di oggi). Nei box della Casa alata sono stati fatti soprattutto lavori di elettronica, ma i giri migliori sono arrivati con la ibrida e non con il prototipo 2018!

Bene anche l'esordio di Franco Morbidelli in Motogp con il team Estrella Galicia Marc Vds che, nonostante una caduta, è riuscito a trovare il giusto feeling con una moto molto più potente rispetto a quella usata in Moto2.

I TEMPI DEL POMERIGGIO – Ancora una volta il più veloce è stato Marc Marquez in 1:30.033, alle sue spalle il compagno di squadra Dani Pedrosa con un tempo di 1:30.436, terzo Johann Zarco a +0,406 dal primo. Il quarto tempo se l'è preso invece Jorge Lorenzo in 1:30.534, quinto Maverick Vinales con 1:30.640, sesto Cal Crutchlow in 1:30.654. Al settimo posto troviamo Valentino Rossi con un tempo di 1:30.724, ottavo Jack Miller al suo esordio con il team Ducati Pramac, nono Andrea Iannone e decimo Aleix Espargarò in sella ad Aprilia. Andrea Dovizioso chiude soltanto quindicesimo, lo segue Franco Morbidelli staccato a meno di due secondi da Marc Marquez, diciottesimo Danilo Petrucci.

La classifica dei tempi combinati delle due giornate:

Marc Marquez  1:30.033
Maverick Vinales 1:30.189
Johann Zarco 1:30.389
Dani Pedrosa 1:30.436
Valentino Rossi 1:30.519
Jorge Lorenzo 1:30.534
Jack Miller 1:30.635
Cal Crutchlow 1:30.654
Aleix Espargarò 1:30.756
Andrea Dovizioso 1:30.850
Andrea Iannone 1:30.877
Pol Espargarò 1:31.100
Bradley Smith 1:31.202
Tito Rabat 1:31.386
Alex Rins 1:31.516
Danilo Petrucci 1:31.721
Franco Morbidelli 1:31.786