Mentre ancora è in fase di svolgimento la seconda giornata di test IRTA a Sepang, con sette ore di fuso orario rispetto all'Italia, già arrivano diversi aggiornamenti. Con la classifica ancora in continuo cambiamento, l'occhio stamani è caduto su un particolare davvero insolito. Valentino Rossi è sceso in pista intorno alle 12 (ora malese) indossando un casco replica del suo anno di esordio, ovvero il 1996.

IL CASCO STORICO – Come tutti gli appasionati si ricorderanno, il primo casco di Valentino è quello con il sole e la luna nella sua versione originale.
Metà giallo fluorescente dove è disegnato il sole con la faccia sorridente e metà nero dove invece c'è uno spicchio di luna con la faccia arrabbiata. Un casco che al suo esordio provocò molto scalpore in quanto fu uno dei primi a proporre colori sgargianti e grafiche del tutto personalizzate, lanciando una vera e propria moda in tutti i piloti.

In realtà prima di lui c'erano stati campioni del calibro di Mick Doohan, Kevin Schwantz, Max Biaggi e lo stesso Graziano Rossi, papà di Valentino che avevano osato un po' di più facendo dipingere da veri e propri artisti caschi che hanno segnato le tappe del Motorsport.
E uno di questi, senza dubbio è quello di Valentino Rossi che in sé racchiude mille significati, ma che riassumendo, va a spiegare il carattere del pilota: solare e lunatico, fantasioso dall'animo aperto ma allo stesso tempo anche un po' nascosto.

E chissà come mai proprio stamani il Dottore ha voluto rindossare la replica di un casco così ricco di ricordi.
Che sia un nuovo inizio?
Intanto, alla curiosità si unisce anche un po' di mistero: dopo il suo primo ingresso in pista il Dottore è tornato ai box e quando è riuscito aveva cambiato casco a favore di quello “messicano” deipinto per lui da Drudi appositamente per i test invenali. Il mistero s'infittisce!