L'attesa sta per finire, e se al primo Gp del Qatar che andrà in scena il 18 marzo mancano 30 giorni, da domani sarà possibile godere di un assaggio di quello che sarà il Campionato 2018.
Come promesso dalle case costruttrici, il circuito di Buriram che si trova in Thailandia, sarà l'occasione migliore per provare le nuovissime moto 2018 che poi, seppur con qualche ulteriore modifica, vedremo in pista dal prossimo mese.
E proprio il circuito thailandese rappresenterà una novità assoluta per la maggior parte dei piloti, dato che è entrato in calendario da quest'anno e che in pochi (magari solo per qualche prova) in passato hanno girato qui.
Quello che c'è da sapere è che anche per questi test non sarà garantita nessuna copertura tv e che con l'Italia ci sarà un fuso orario di sette ore, perciò nonostante i piloti scenderanno in pista verso le 9-10 per girare fino al pomeriggio, in Italia, quando si concluderanno i test saranno circa le 11:30 di mattina.

IL TRACCIATO – La novità più chiacchierata dai piloti in questi giorni è senz'altro la scoperta di un circuito del tutto nuovo che già da oggi i piloti stanno scoprendo essendo già in Thailandia e avendo fatto qualche giro con lo scooter.
Il tracciato è molto recente in quanto costruito nel 2014 e progettato da Herman Tilke, misura 4,554 km e presenta dodici curve totali: sette a sinistra e cinque a destra.
Dalle prime impressioni dei piloti, emerge che il circuito è corto, veloce in alcuni punti, ma con curve e punti molto tecnici.

SI RIPARTE DALLA THAILANDIA – Se lo scorso anno di questi tempi Maverick Vinales al suo esordio sulla sella Yamaha aveva già sbalordito tutti diventando “campione d'inverno”, verrebbe da pensare che quest'anno Jorge Lorenzo con la sua Desmosedici 2018 potrebbe essere il favorito.
Il maiorchino, durante la sessione di test malesi aveva infatti fatto registrare un tempo record che aveva stracciato ogni altro primato della pista, con la nuova versione della Ducati sempre equipaggiata di telaio aereodinamico.
Ma attenzione, perché i test sono da sempre stati un'arma a doppio taglio: ci può essere chi si nasconde un po' come è stato il caso di Marc Marquez e della Honda in generale con Dani Pedrosa e Cal Crutchlow (anche lui in sella ad una Honda ufficiale seppure del team LCR) che hanno dichiarato di avere tra le mani una moto veramente al top, o chi ancora deve trovare la giusta direzione come la Yamaha e i suoi piloti di punta Valentino Rossi e Maverick Vinales.
C'è poi ancora chi non aveva a disposizione la moto 2018 o non ha avuto modo di provarla, e che quindi Buriram sarà un vero e proprio banco di prova.