Motomondiale in lutto per la scomparsa di un grande pilota: Luigi Taveri, il campione svizzero diventato una leggenda del motociclismo grazie ad un percorso che ha avuto inizio nel 1954, con il suo debutto nelle classi 250 e 500 del Motomondiale.

Nato a Horgen, in Svizzera, il 12 settembre del 1929, Taveri era stato colpito da un ictus lo scorso 17 febbraio, e da allora non si era più ripreso. Era rimasto, anzi, semiparalizzato. Il campione aveva dichiarato non voler mai essere costretto a vivere sulla sedia a rotelle, motivo per cui i suoi familiari hanno preferito non accanirsi terapeuticamente. Taveri si è spento serenamente ieri.

“Ci ha sempre detto che non vuole vivere su una sedia a rotelle e bisogna rispettare la sua volontà, ma ieri quando mi ha stretto la mano non ho avuto il coraggio di lasciarlo andare”, aveva dichiarato il figlio Luigi alla rivista tedesca Speedweek. “Spero di avere la forza per dire addio alla persona che ho sempre visto, a quella che amo con tutto il mio cuore, mio padre”.

I successi – Il pilota svizzero aveva trovato il primo successo mondiale nel 1962 con Honda nella categoria 125. Nello stesso anno colse dei podi anche nelle classi 50 e 250, compresa una vittoria al GP di Finlandia. Al primo titolo di Campione del Mondo 250 sono seguite altre due corone nel 1964 e nel 1966. Oltre che Honda, Taveri corse anche con MV Agusta, Ducati e Norton.

Luigi Taveri ha avuto un’esperienza completa delle classi del motociclismo, sperimentando ogni categoria, dalla 50cc alla top class 500cc e i Sidecar, guadagnandosi così il titolo di unico pilota ad aver totalizzato punti in tutte e sei le categorie.  Dal 1954 al 1966 ha sempre corso in almeno due classi per ogni stagione, arrivando a quattro nel 1963: 50, 125, 250 e 350.

La carriera di Taveri è stata costellata da successi: le 135 gare disputate dal pilota svizzero lo hanno visto salire sul podio ben 90 volte, in 30 Gran Premi, e le vittorie lo hanno accompagnato fino al suo ultimo anno in sella a moto da corsa. L’ultima virttoria fu al GP d’Italia del 1966, undici anni e 133 giorni dopo il suo primo successo. Nel 1966 Luigi Taveri si ritirò dalle competizioni da campione in carica, lasciandosi alle spalle un’eredità unica.