Un’altra martellata agli avversari. Jorge Lorenzo ci ha preso gusto e dopo la spettacolare e perentoria vittoria centrata al Mugello riesce a replicare anche al Montmelò. Partito dalla pole position, Jorge ha subito il sorpasso di Marquez e Iannone ma dopo aver “restituito” il favore ad entrambi ha messo in scena la sua strategia preferita: passo costante e fuga solitaria.

PERFETTO - La Ducati numero 99 ha “pennellato” ogni curva, girando costantemente sul passo del 40 basso e piegando la resistenza di tutti gli altri avversari: verso metà gara ha dato uno strappo che ha fatto male al suo primo rivale, Marc Marquez. Da quel momento, il distacco si è attestato intorno al secondo e otto decimi, con il maiorchino capace di rispondere subito ai tentativi di recupero dell’alfiere Honda. Un’altra bella dimostrazione di forza per il “Martello”, che ora è a 45 punti di distanza da Marquez in campionato… sognare, in casa Ducati, non costa nulla!

DIFESA - Marquez ci ha provato ma a metà gara ha pensato a non commettere errori (tante le cadute, oggi), sperando anche in un calo delle gomme di Lorenzo nel finale. Che però non è arrivato. Il campione del mondo, quindi, si è accontentato di un secondo posto che lo porta ad accumulare ora 27 punti di vantaggio su Rossi. Un buon “bottino” da gestire in modo intelligente nelle prossime gare. Stesso discorso sembra aver fatto proprio Valentino. In difficoltà con le gomme per tutto il week-end, oggi ha gestito nel miglior modo possibile il momento non troppo positivo della Yamaha (meglio dei compagni di marca Vinales, sesto e Zarco, settimo): ha centrato un altro terzo posto importante per il mondiale, evidenziando ancora una volta una grande costanza, che lo fa rimanere “attaccato” a Marquez in campionato. 

RIMONTE - Cal Crutchlow ha vinto la battaglia degli “altri”, ovvero di quelli arrivati a dieci secondi dal vincitore e finiti fuori dal podio. Il britannico ha recuperato forte e alla fine si è messo alle spalle Dani Pedrosa (vicino alla firma con il futuro team Yamaha satellite?) e un Maverick Vinales ancora una volta concreto dalla seconda parte di gara in poi: il compagno di squadra di Rossi si è ritrovato ancora una volta in netta difficoltà di gestione nelle prime battute ma poi è risalito fino alla sesta piazza, sopravanzando nel finale Zarco e Petrucci.

ERRORI - Il ternano, futuro ufficiale Ducati, era partito forte ed è rimasto nella scia di Pedrosa fino a metà gara ma poi ha calato il ritmo forse a causa dell’usura delle gomme, arrivando ottavo davanti a Bautista (davvero buona la sua gara con la Ducati del Team Angel Nieto) e a Iannone, anche lui in difficoltà nella seconda parte. Tra i ben 12 ko di questa gara, segnaliamo quello “eccellente” di Andrea Dovizioso al quinto giro: il forlivese è caduto, perdendo aderenza in staccata sull’anteriore mentre si trovava in lotta con Lorenzo, Marquez e Rossi.