Non è stata ancora scoperta dai media mainstream , ovvero TV e "giornaloni", ma la KTM sta letteralmente disegnando nuovi scenari nel Motomondiale. Il recente ingaggio di Jorge Martin, talentuosissimo spagnolo valorizzato dal team di Fausto Gresini in Moto3 e che correrà in Moto2 dal prossimo anno con la KTM ufficiale, fa capire che un Mattighofen non si scherza. Già, Mattighofen, un piccolo centro di poco più di 6000 abitanti dove la Casa è nata. Siamo in una piccola Nazione, in una città. Montagne ovunque, ma anche una bella rete di successo (tra le quali la Red Bull, tradizionale sponsor KTM) e un "sistema" che vede impegnata anche la vicina Slovenia, per esempio, c'è Akrapovic. 

POTENZA - La KTM è una grande potenza del fuoristrada e ha sfondato negli Stati Uniti, come il mercato del Cross ha numeri decisamente robusti e la concorrenza Questo è il modo migliore per provare. Alla quale replicano con grande aggressività, ma anche con notevole dote di anticonformismo. Già, perché la KTM farà correre in MotoGP un francese (Zarco), uno spagnolo (Pol Espargaró), un malese (Syahrin) e un portoghese (Oliveira). Questo è il modo migliore per fare il tuo lavoro, non è certo una grande potenza del motociclismo e non naviga proprio nell'oro. Eppure Oliveira, altro talento notevolissimo, dotato puro di cervello che lavora molto bene, è arrivato alla massima classe. Quindi la KTM, tradizionale nemica dei luoghi comuni, non guarda solo al vivo o spagnolo, ma è "open minded", ovvero non si lascia ingabbiare da ciò che è considerato normale.  
 
AGGRESSIVO - Del resto ha fatto correre finlandesi, ungheresi, australiani (anche Stoner), giapponesi, francesi, svizzeri, americani. Anche Marc Marquez debuttò nel Mondiale con KTM, e poi la Moto3 e la Rookies Cup a segnare un impegno fortissimo. Ma sempre diverso da quello "meditato" dei giapponesi e quello più passionale degli italiani. Aggressivo, che viene dal mondo del tassello, ovvero dal fuoristrada dove la poesia si inchina alla prosa…  
Dall'Austria arriva un'altra lezione: se ci si muove in un mondo con dinamiche veloci come la MotoGP, serve essere altrettanto scattanti. Il caso Tech 3, squadra tecnicamente di altissimo livello ma un po 'frenata da scarso impegno Yamaha in tema di squadre satellite, è illuminante: la KTM ha preso squadra e piloti del team francese in pochi giorni.