La Honda sta allestendo un dream team, la Ducati punta sulle risorse italiane, ora tocca alla Yamaha stabilire cosa fare per il futuro: o almeno, per il prossimo biennio. Ovviamente non stiamo parlando della formazione ufficiale, già definita da mesi con le conferme di Valentino Rossi e Maverick Viñales, ma della sua struttura satellite. Il piano dovrebbe essere annunciato mercoledì dopo lo svolgimento di un importante meeting nella sede della Petronas, in Malesia: lì si deciderà se dare il via libera al progetto che porterebbe la compagnia petrolifera a diventare lo sponsor principale di tutta la Yamaha nel Mondiale, oppure se la sponsorizzazione in MotoGP avverrà in modo progressivo. 

ADESSO CI RIPROVA - L’intenzione di Petronas di diventare protagonista nella classe regina non è affatto nuova. Anni fa il petroliere malese si avvicinò alla Ducati, cercando di diventare partner di tutte le squadre del marchio di Borgo Panigale, ma il solido matrimonio della Ducati con la Shell vanificò quel primo tentativo. All’epoca, tuttavia, l’investimento sarebbe stato di gran lunga inferiore ai 24 milioni, cifre di cui si discute oggi, e si stava valutando un progetto ambizioso della durata di otto anni. Adesso Petronas vuole essere uno sponsor di riferimento delle quattro Yamaha M1, oltre a sponsorizzare due dei GP che si svolgono in Asia – i GP Malesia e Thailandia – in modo da aumentare la sua visibilità e la sua presenza in Asia. 

DETTAGLI IMPORTANTI - Restano però da definire alcuni dettagli, alcuni dei quali importanti. Per esempio, il Factory Team di Yamaha ha un accordo con il petroliere giapponese Eneos (valido fino alla fine del 2019) e questo rende la presenza di Petronas, sulla carta, incompatibile in primo luogo con il team ufficiale; a meno che il problema venga risolto in qualche modo, ma questo spetta ai manager e ai legali delle compagnie. Da definire anche quali saranno i piloti. Questo aspetto appare meno complicato, perché si presume che Franco Morbidelli e Dani Pedrosa lasceranno le loro attuali Honda per le Yamaha M1. Ma per quanto riguarda la squadra che li gestirà, è invece tutto molto più fumoso: potrebbe essere l’attuale struttura del Team Angel Nieto, oppure un Team Marc VDS riconvertito; o magari la Petronas affitterà i posti in griglia da una di quelle squadre (ed è il sistema adottato, per esempio, dall’Aprilia con il Team Gresini).
Infine, bisogna anche trovare il team manager che possa gestire questo nuovo team satellite. Sono stati presi in considerazione diversi nomi, ma giorno dopo giorno si rafforza quello di Wilco Zeelenberg.