Quando c'è da contare Marc Marquez si sa è bravo a fare il calcolatore, ma questa volta si trova davanti un avversario davvero tosto come Andrea Dovizioso che nelle ultime cinque gare gli ha dato del filo da torcare obbligandolo alle volte a scendere anche dal primo gradino del podio. Per questo il pilota di Cervera domenica dovrà mettercela tutta se vuole vincere il campionato a tre gare dalla fine, o comunque portare a casa punti importanti per la classifica.

Un "gap" numerico che possiamo dire abbastanza sostanzioso, in quanto si trova a 77 punti dal Dovi e a 99 punti da Rossi, ma quando si parla di Motogp mai dire mai, tutto può sempre accadere.

INDIETRO NEL TEMPO - Certo è, che se la storia insegna qualcosa, un esempio lampante può darcelo proprio il Gp del Giappone del 2016, quando Marquez, in lizza per il titolo mondiale, aveva misere possibilità di vittoria, in quanto avrebbe vinto solo e soltanto se i suoi diretti avversari, a quel tempo Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, fossero caduti durante la gara. Un caso improbabile, quindi, ma proprio durante la gara prima Valentino e poi Lorenzo caddero mentre Marquez si trovava in testa e a pochi giri dalla fine si rese conto che il quinto tiolo era suo.

MARQUEZ VINCE SE - E anche quest'anno la storia si può ripetere, con percentuali altrettanto scarse come quelle del 2016.

Il numero 93, infatti, sarebbe campione del mondo a Motegi se:

- arrivasse Secondo con Dovizioso non vincitore

- arrivasse terzo con Dovizioso dal quarto posto in giu

- arrivasse quarto con Dovizioso dal quinto posto in giù

- arrivasse quinto con Dovizioso dal quarto posto in giù

- fosse fuori dai punti con Dovizioso quattordicesimo o peggio e Rossi non vincesse la gara