Un Lorenzo ancora dolorante arriva in Giappone con un punto interrogativo: sarà possibile correre? A stabilirlo sarà lui stesso una volta salito sulla Desmosedici nelle prime prove libere di venerdì, e naturalmente i medici che lo esamineranno per la prima volta nella giornata di giovedì.

Quello che è certo è che il numero 99 quest'anno stia vivendo un campionato abbastanza travagliato: prima non riusciva ad ottenere risultati con la Ducati, poi per un attimo è rimasto senza sella per il 2019 ma è stato salvato in calcio d'angolo dalla Honda ed infine sono arrivati i due infortuni uno dopo l'altro ad Aragon e in Thailandia dove si è fatto male al piede e al polso.

PUNTO DI PARTENZA - Adesso per il maiorchino ci sarà da ripartire con lo stesso entusiasmo e la stessa grinta che lo hanno accompagnato nella seconda parte del campionato, ma l'ottimismo sembra non averlo abbandonato: “sono passati alcuni giorni da quando sono stato costretto a non gareggiare a Buriram. – spiega Lorenzo che sulla pista nipponica ha conquistato quattro pole  e tre vittorie - “Dopo un allenamento specifico e del riposo mi sento meglio ma devo vedere come saranno le mie sensazioni in sella a partire dalle prime libere. Ho molta voglia di correre in Giappone e credo che possiamo fare bene su questa pista.”

Per lui, in questi giorni è stato tanto l'allenamento e la fisioterapia per poter riprendere al meglio le funzioni del piede e del polso:”dobbiamo vedere come sono migliorate le mie fratture al piede e al polso -conclude - inoltre sarà da tenere in grande considerazione la variabile metereologica, negli ultimi anni a Motegi ha sempre piovuto”.