Ve lo avevamo anticipato che Jorge Lorenzo avrebbe provato a scendere in pista nelle prove libere e poi avrebbe deciso se partecipare o no al GP del Giappone (leggi qui).

L’esperimento è stato fatto questa mattina, in FP1, ma è durato soltanto un giro: il tempo sufficiente affinché il maiorchino realizzasse che non era possibile continuare.

Lorenzo ha affidato la sua delusione al suo profilo social, postando una foto che lo ritrae sconsolato al box.

LORENZO: “SONO MOLTO TRISTE” -Dopo tutti gli sforzi fatti per cercare di recuperare per il Giappone, questa mattina ho provato a correre ma dal primo momento ho sentito che era impossibile”, ha scritto Jorge Lorenzo.

“Sono molto triste, specialmente perché penso che senza le cadute sarei potuto arrivare su una delle mie piste preferite al meglio con la Ducati per cercare di portare a casa più vittorie per la squadra.

La sola cosa che posso fare ora è essere paziente e aspettare che il tempo faccia il suo lavoro. Grazie per il vostro supporto”, conclude Lorenzo.

E che quello di Motegi sia uno dei suoi circuiti preferiti non c’è dubbio: è di Jorge Lorenzo il best lap del circuito, in 1'43’’790, dal 2015, e anche il giro record in gara, in 1’45’’350, che resiste dal lontano 2014.

GUARDANDO ALL’AUSTRALIA -  “Con gli ultimi allenamenti, Lorenzo ha sentito sempre un gran dolore al polso. L’ultimo controllo, qui in ospedale in Giappone, ha decreto che la frattura non è migliorata”, ha detto Paolo Ciabatti, Direttore Sportivo di Ducati Corse.  

"La condizione del pilota è in costante evoluzione e si pensa all’Australia. “Motegi è una pista complicata per chi ha un polso rotto, Phillip Island ha un andamento diverso, contiamo di vederlo in gara là”, conclude Ciabatti.