Una domenica, quella di Motegi, che parte con una chiave di lettura piuttosto chiara: in ballo non c’è solo la vittoria nel GP del Giappone ma anche il titolo 2018, pronto a finire ancora una volta nelle mani di Marc Marquez. Lo spagnolo non manca l’appuntamento, e a poco vale la coriacea resistenza di Andrea Dovizioso, che lotta come un leone fino all’epilogo, sfortunato, con la caduta a 2 giri dalla fine.

LA GARA - Parte forte Dovizioso. Ma parte ancora meglio Marquez, che alla prima curva “rimedia” subito alla sesta casella in griglia, riuscendo a prendersi in un lampo la terza posizione. Poche curve ancora, e lo spagnolo infilza anche Jack Miller, mettendosi implacabile a caccia del Dovi, che intanto guida il gruppo in prima posizione. A coprire le spalle del numero 4 della Ducati arriva a sorpresa Cal Crutchlow, che passa lo spagnolo e si prende momentaneamente la seconda posizione, mentre risale veloce Rossi, quarto alle spalle del gruppo di testa. Poche tornate e Marc torna secondo, ma siamo solo all’inizio e la gara è ancora lunga. Quando i giri conclusi sono quasi la metà, Valentino viene fagocitato dalle Suzuki in rimonta, prima Iannone, poi Rins. La sua Yamaha sembra non tenere botta, come conferma anche il decimo posto del compagno di squadra Vinales.
Pochi istanti ancora e si accende la bagarre: Marquez attacca Dovizioso e lo passa, ma lo spagnolo finisce per una frazione di secondo oltre i cordoli alzando un polverone. Cuore in gola, la moto tiene ma Dovi torna davanti e riparte l’inseguimento. Il numero 93 ci riprova a 4 giri dalla fine e ci riesce: Marquez è primo e inizia a sentire profumo di titolo. Poi la caduta di Dovizioso, a due giri dalla fine, gli spalanca definitivamente i cancelli sul viale del trionfo: il pilota della Honda vince sul Twin Ring e si incorona ancora una volta Campione del Mondo. Per Marquez è il settimo titolo in carriera a soli 25 anni.

IL PODIO alla fine si compone così: Marquez, Crutchlow, Rins. Alle loro spalle, complici le varie cadute (da segnalare anche quella di Iannone a 9 giri dalla fine, mentre era quarto dietro Crutchlow) finisce Valentino Rossi, seguito da Bautista, quinto, e Zarco, sesto. A completare la TOP TEN, in questo preciso ordine, Vinales, Pedrosa, Petrucci e Syahrin.

QUI tutti i risultati nel dettaglio con l’ordine di arrivo completo.