Dopo 25 Gran Premi la Yamaha ritrova la vittoria. Non è un caso che ci sia riuscita in una gara dove Marquez è finito ko, non è un caso che lo abbia fatto a Phillip Island, pista dove negli anni qualche soddisfazione se l'è tolta. A voler esser cattivi si potrebbe dire che lo ha fatto con la moto sbagliata. Perché a riportare la M1 sul gradino più alto del podio è stato Maverik Vinales, per la terza volta in questa stagione, dopo l'Argentina e la Thailandia, davanti al compagno di squadra Valentino Rossi, il grande deluso del fine settimana, recordman di vittorie (8) in Australia.

ROSSI AMARO - L'analisi del Dottore è spietata: «Rispetto a Maverick non abbiamo cambiato gomma sulla griglia, forse stando lì un quarto d’ora ho perso un po’ di grip, come se la gomma fosse diventata più dura. Nel giro di ricognizione scivolavo sulla sinistra, non me l’aspettavo, perché né ieri pomeriggio né la mattina con la hard ero così in difficoltà». Valentino è rimasto sorpreso dalle differenze di prestazione: «Siamo sempre molto attenti allo spin e abbiamo lavorato tanto questo week-end per avere una parte posteriore della moto morbida, per non stressare troppo la gomma. In realtà lo spin è molto simile a quello di Maverick, ma lui continua a fare strada, nel senso che accelera, mentre io quando inizio a spinnare perdo tempo. Dobbiamo capire perché e fare meglio nelle prossime gare».

FUTURO: E ADESSO? - Alle prossime gare, ma soprattutto al prossimo anno, pensa già Vinales, che sembra aver ritrovato il sorriso: «Spero che la Yamaha abbia visto che può vincere le gare con me, spero che possa fare un piccolo sforzo e darmi una moto più competitiva per il prossimo anno». A Iwata sono dunque a un punto di svolta: il 2018 è da archiviare come una delle peggiori stagioni degli ultimi 10 anni, il 2019 si aprirà con il grande dubbio: è giunto il momento di investire su un pilota che non sia Rossi per tornare a lottare per il titolo iridato? Quest'anno Valentino nelle difficoltà ha avuto un rendimento costante e per certi versi incredibile se pensate che sta lottando per il secondo posto nella classifica generale con Dovizioso. Più volte lui stesso è stato critico con la gestione di casa madre, rea di non avergli fornito i necessari aggiornamenti tecnici per competere con Ducati e Honda. Sarebbe pronto ad accettare il ruolo di pilota esperto e vincente ma non più competitivo per il titolo? La corazzata Honda si presenterà con la terribile coppia di fenomeni Marquez-Lorenzo, la Ducati ha fatto la sua scelta investendo su Dovizioso e sulla moto. Vinales sarà in grado di tenere il passo? Le due stagioni accanto a Rossi lo hanno sicuramente forgiato e arricchito. Ora però tocca a lui dimostrare di poter fare il salto di qualirà. Il prossimo 12 gennaio compirà 24 anni, età in cui Marquez e lo stesso Valentino avevano già in bacheca 4 titoli iridati.