Doveva essere una stagione un po' in “sordina” quella di Andrea Iannone dopo la decisione del team Suzuki Ecstar di non rinnovare al pilota il contratto per il 2019-2020, e invece, contro ogni aspettativa il pilota di Vasto ha stupito tutti portando a casa 4 podi importanti e altrettanti buoni risultati.

LA SITUAZIONE - Preso di mira dai giornali di gossip per la sua relazione (ancora da capire se ad oggi stanno insieme) con Belen Rodriguez e diversi attriti all'interno del box avvenuti nel 2017, la Suzuki non ha gradito molto i riflettori puntati sul suo pilota decidendo così di non rinnovargli il contratto per gli anni a venire. Iannone è stato così chiamato dal team Aprilia a sostituire Scott Redding e per il prossimo anno lo attende un team in crescita ma che per adesso tarda ad ottenere risultati importanti. Intanto, l'attuale compagno di squadra di Iannone, Alex Rins, che avrebbe dovuto diventare il pilota di punta del team Suzuki, ha ottenuto meno podi dell'italiano durante l'intero campionato.

CONFRONTI – Iannone quest'anno è riuscito a salire sul podio in Texas dove ha ottenuto il terzo posto, a Jerez dove è arrivato ancora terzo, ad Aragon ancora terzo e in Australia dove è arrivato secondo. Per Rins, invece, i podi sono arrivati in Argentina (terzo posto), in Olanda con un secondo piazzamento e in Giappone dove è salito sul terzo gradino del podio.

Se vogliamo tirare le somme, quello della Suzuki, con due gare ancora al termine, non è stato un campionato negativo, anzi, ma dal prossimo anno senza Andrea Iannone come sarà la situazione? Intanto c'è da dire che per i podi ottenuti, il team giapponese nel 2019 non avrà più le concessioni, in più ad affiancare Rins ci sarà Joan Mir in arrivo dalla Moto2 al quale sicuramente servirà un po' di tempo per adattarsi alla motogp.


IL FUTURO – La Suzuki ha quindi fatto bene a lasciarsi sfuggire un pilota capace e tosto come Andrea Iannone, che nonostante un carattere un po' sopra le righe riesce a portare la moto al limite e a spuntarla spesso in bagarre con gli avversari?Molto probabilmente no, ma Iannone di questo se ne dispera il giusto e ha sempre detto di essere molto felice di approdare all'Aprilia, in un team tutto italiano nel quale lui vede un grande potenziale.

Del resto la Suzuki ormai c'ha fatto l'abitudine a rimanere a “bocca asciutta”: prima, quando le cose avevano iniziato a girare nel verso giusto si è fatta sfuggire Maverick Vinales, e adesso Andrea Iannone che era riuscito a trovare il giusto feeling con la moto e a riportarla sul podio.


SCACCO MATTO - Ciò che è certo è che Andrea di questo ne è consapevole e dopo la gara australiana ha detto:” sono orgoglioso di aver fatto crescere la Suzuki, credo che nessuno possa avere più alcun dubbio su quello che abbiamo fatto. La crescita della moto è frutto del lavoro che abbiamo fatto con gli ingegneri, e stiamo vivendo un buon anno dopo che l'anno scorso era stato disastroso: prima facevamo fatica ad entrare nella Top 10.”