Il campione del mondo della Moto2 punta senza mezzi termini ad un chiaro obiettivo: essere il miglior rookie della stagione nella classe regina. Il portacolori del team EG 0,0 Marc VDS però dovrà continuare a combattere con il coltello fra i denti, perché l’infortunio alla mano rimediato ad Assen lo ha costretto a saltare due gare e i conti per il titolo rookie non sono ancora chiusi.

La classifica degli esordienti vede comunque Morbidelli leader, con 46 punti, ma a 12 lunghezze insegue la promessa malese Hafizh Syahrin, portacolori del team Monster Yamaha Tech3. Con 50 punti rimasti da assegnare il titolo è ancora aperto.

Tra poco si corre a Sepang, ma il round d’Australia è andato al ‘Morbido’, che a Phillip Island ha conquistato il suo miglior risultato in assoluto nella classe regina: l’ottavo posto con otto punti preziosi e il privilegio di essere la miglior Honda sotto la bandiera a scacchi.

È stato un ottimo risultato aver portato a casa punti utili per la classifica costruttori”, ha dichiarato Morbidelli. “Ho fatto la mia solita gara, abbiamo scelto la gomma dura e purtroppo sono partito un po’ male. Poi abbiamo recuperato anche se faticavo a superare i piloti davanti a me, ma questa top 10 come migliore Honda mi soddisfa”.

Il futuro di Morbidelli però sarò in Yamaha, con il team satellite Petronas e un grande appoggio da parte di Iwata.

“Mi aspetta un bel capitolo spero”, dice il leader degli esordienti. “Ma adesso devo pensare a questa stagione perché c’è un titolo di rookie dell’anno ancora in gioco. Nonostante tutto, anche se non è un titolo di super prestigio e anche se fatichiamo lì dietro non giocandoci grandi posizioni, dobbiamo provare a vincerlo.

 “Il prossimo anno sarà tutto più chiaro, sarò in un team ufficiale e avremo un grande rapporto con la Casa”, aggiunge Morbidelli. “Mi stanno dando un supporto morale da Honda visto che sono in lotta per essere il pilota ufficiale. Ora nel box abbiamo consigli”.

I CONSIGLI DI VALENTINO - In questo prima anno in MotoGP il campione del mondo della classe di mezzo si è trovato in pista con il “maestro” della VR46 Academy Valentino Rossi.

 “Spero di essere migliorato tanto rispetto all’ inizio, è un’ottima scuola per me”, ha detto Morbidelli a MotoGP.com. “Ho dovuto cambiare tante cose, l’approccio, la guida, la mia filosofia di motociclismo. Sono arrivato in MotoGP da campione del mondo ed ero convinto che sarebbe stato tutto rose e fiori, mentre invece mi sono scontrato contro un bel muro.

“La realtà era diversa, ma da queste situazioni ne esci o distrutto o più forte, io adesso proverò ad uscirne più forte. Valentino mi dà dei consigli, è contento. Io anche se in teoria corro contro di lui lo tifo ancora molto. Quest’anno in pista non ci siamo mai scontrati ma spero sempre che faccia bene. Il prossimo anno da questo punto di vista sarà figo”, conclude Morbidelli.