Jorge Lorenzo è arrivato in Malesia, le sue foto postate su Instagram dove ha incontrato i tifosi per gli autografi di rito ne sono la conferma. Fino ad alcuni giorni fa, infatti, la presenza o meno dello spagnolo a Sepang era molto incerta: dopo i due brutti infortuni, il primo dopo un highside in gara ad Aragon e il secondo dopo una caduta a Buriram durante le prove libere Jorge era stato costretto a rientrare in Europa saltando così le tre gare asiatiche. Per lui una piccola operazione ai legamenti della mano sinistra e una lunga riabilitazione per tornare in pista il prima possibile. Ed ecco che Lorenzo venerdì ci sarà:”sono contento di essere qui di nuovo – ha detto – e grazie a miei fan malesi.”

NON SARA' FACILE - Così, dopo uno stop forzato, il maiorchino, che è stato sostituito a Phillip Island da Alvaro Bautista, ha tutta l'intenzione di tornare in pista e concludere nel migliore dei modi il suo ultimo campionato in sella alla Ducati dato che dal 2019 passerà alla Honda:”sono passati otto giorni da quando sono stato operato al legamento – ha spiegato Lorenzo – quindi dovrò aspettare di salire in moto per capire come risponderà il polso e se avrò ancora molto dolore quando guido. Giovedì mi farò visitare dai medici del circuito per valutare le mie condizioni e spero di poter correre anche se non sarò al 100%. Non sono stato in grado di allenarmi per diversi giorni e il circuito di Sepang è molto impegnativo, quindi questo non è sicuramente lo scenario migliore per tornare in pista.”

SEPANG – Di certo il circuito malese sarà tosto per il rientro di Lorenzo, ma per la Ducati in generale è una pista che ha sembre regalato grandi risultati. Le ultime due edizioni del Gp sono state vinte infatti da Andrea Dovizioso e nei test invernali anche il numero 99 non aveva girato per niente male, anche se in Malesia non ha mai ottenuto il primo gradino del podio ma negli anni c'è andato molto vicino piazzandosi per ben tre volte secondo e per quattro volte terzo. La Ducati, se Lorenzo non ce la dovesse fare a gareggiare domenica ha comunque già pensato ad un pilota di riserva, il collaudatore Michele Pirro.