"Ieri Silvio Sangalli ci ha lasciato… Membro Ducati ed un grande amico per tutti noi che lo conoscevamo. A volte la vita è ingiusta con le persone che se lo meritano di meno. Ti ricorderò sempre per il tuo grande cuore, la tua positività e la tua disponibilità. Riposa in pace amico”. A scrivere queste parole sul proprio profilo social è Jorge Lorenzo, che non è più un pilota Ducati, ma che continuava a considerare un amico Silvio Sangalli, il team coordinator della MotoGP.

E questo la dice lunga su come fosse apprezzato Sangalli, che se n’è andato sabato, per un infarto, a soli 54 anni, mentre si trovava in un albergo di Fidenza. Era originario di Rogno, in provincia di Bergamo. Come riporta Ecodibergamo.it venerdì aveva lavorato fino a tarda sera nella sede della Ducati a Borgo Panigale e, mentre era in viaggio per tornare a casa, aveva preferito fermarsi a dormire

FORTE E INSTANCABILE - Molti lo stanno ricordando con post sui social network. Un ben messaggio arriva da Guido Meda: "Nel paddock della MotoGP ci sono degli esseri umani che sono fiori profumati, con i petali delicati, pur essendo uomini forti e instancabili. Il team coordinator della Ducati Silvio Sangalli era uno di questi. Sorridente, aperto, cortese, discreto, rispettoso del prossimo e sempre disponibile ad una chiacchiera. Ecco, Silvio se ne è appena andato e manca già tantissimo. Un abbraccio forte a chi gli voleva bene, un abbraccio forte e speciale al Team Ducati che perde un team coordinator prezioso e un amico appassionatissimo”, conclude Meda.

"Ciao Silvio, ci hai lasciato davvero troppo presto. Tutto il team ti ricorderà sempre per il tuo sorriso e per la tua disponibilità. Un grande abbraccio alla tua famiglia e ai tuoi amici. Ci mancherai molto", è il post sulla bacheca di Ducati.

Sangalli lascia la moglie e due figli. Le esequie si svolgeranno lunedì 17 dicembre alle 14.30 nella basilica di Lovere. Agli amici e alla famiglia di Silvio Sangalli, le condoglianze di Motosprint.