Continua la vita “burrascosa” di Dani Pedrosa, che, seppur lontano dalle piste e dal suo vecchio team ufficiale Honda, continua a tenere banco tra interviste e liti con Alberto Puig (suo ex team manager). Questa volta Marca.com è andata a chiedere allo spagnolo altre notizie interessanti sul suo abbandono della Honda. Il numero 26, che dal 2019 è tester KTM ha raccontato alcuni aneddoti secondo cui il team Honda non lo voleva come collaudatore in quanto troppo piccolo fisicamente (158 cm di altezza).

LE DICHIARAZIONI - “Ci sono state diverse ragioni per le quali ho deciso di cambiare team – ha raccontato Dani Pedrosa – devo dire che KTM mi ha offerto un buon progetto e anche molta fiducia. Dall'altra parte, invece, il Presidente HRC Yoshige Nomura mi aveva detto esplicitamente che non credeva che il mio fisico fosse quello più giusto per la direzione che voleva prendere lo sviluppo della RC213V anche in realzione a due piloti come Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Entrambi sono infatti più grandi di me. Quindi, hanno ritenuto che Stefan Bradl fosse la persona più adatta a loro come tester.”

ANDANDO AVANTI – Pedrosa continua quindi a guardare avanti, e anche se dovrà saltare i primi test in programma a Sepang a causa di una recente frattura alla clavicola, si sente soddisfatto della scelta KTM.In più, da vero gentleman quale è, nonostante le ripetute domande relative ad Alberto Puig con il quale ha avuto un mese fa uno scontro verbale, non porta rancore e vuole mettere una pietra sopra a quanto successo:”lui ha rappresentato una parte importante della mia carriera sportiva, per me gli eventi dello scorso anno sono un capitolo chiuso, non c'è bisogno di alimentare altre polemiche inutili.”