Mai come in questa stagione Suzuki sente di essere vicina al grande salto. I cinque podi di Rins e i quattro di Iannone della scorsa stagione confermano i grandi progressi della GSX-RR. 

NOVITA' 2019 - Il prototipo con cui quest'anno correranno Alex Rins e il nuovo arrivato Joan Mir non è altro che l'evoluzione, per motore e telaio, dell'ultima versione con cui Suzuki ha concluso la seconda parte del 2018. In attesa di vedere in pista i due piloti, in questi giorni i collaudatori Sylvain Guintoli e Takuya Tsuda hanno fatto dei test sul tracciato malese di Sepang. L'obiettivo è quello di agganciare gli altri costruttori e lottare regolarmente per il podio in ogni tracciato. I due piloti si sono detti soddisfatti del telaio. Sulle novità cromatiche si registra qualche spazio al giallo e al bianco sulla livrea.

IMPRESSIONI - «L'obiettivo - ha detto Mir - è imparare e migliorare di gara in gara. Voglio arrivare ad un buon livello in Qatar, adattarmi alla categoria e alla moto, e da lì in avanti cercare di crescere, riducendo sempre di più il distacco dai piloti di vertice». Alex Rins invece forte della sua esperienza ora punta alla vittoria: «Spero che sia cresciuta molto (la moto, ndr)... ma non per dimensioni e peso! Sono sicuro che avranno introdotto alcuni importanti progressi e sviluppi. Vorrei che avesse un po' più di velocità di punta e che possa essere un po' più forte in frenata. Voglio conquistare una vittoria». Vittoria che manca alla Suzuki dal 2016, quando a tagliare il traguardo per primo nel Gp di Gran Bretagna fu Maverick Vinales.