E' stata una lunga ed interessante intervista quella fatta da Sky Sport a Jorge Lorenzo, in cui il maiorchino ha parlato del passato, del presente e del futuro, ma anche di Valentino Rossi e Marc Marquez.

Un'intero pomeriggio che il numero 99 del team Honda Repsol, in ripresa dopo l'infortunio alla mano, ha voluto condividere con i suoi fans in diretta anche nelle stories di Instagram. Così è stato possibile vedere come Jorge, entrato in redazione, abbia visitato gli studi televisivi e scambiato battute, non solo sulle moto, ma anche sul Barcellona, la sua squadra del cuore, insieme ai giornalisti Sky.

CONDIZIONI FISICHE - Ma il tempo delle vere domande è poi arrivato e Lorenzo, con il suo solito carattere forte, non ha esitato a rispondere: “per quanto riguarda le mie condizioni di salute –  ha risposto alla prima domanda che gli è stata posta – ogni giorno va meglio, il mio fisioterpaista Angelo si è trasferito da me a Lugano, mi segue ogni giorno. Abbiamo fatto una sorta di manubrio che simula la moto, per provare le posizioni estreme che facciamo nelle curve. Ancora manca tanto però perchè io possa essere al 100% e fino alla seconda – terza gara non credo che potrò dare il massimo.”

IL DREAM TEAM – Adesso, nonostante l'infortunio alla mano, l'attesa è altissima per vedere il “dream team” formato da Jorge e Marquez in azione. Un'avventura, quella di approdare al team Honda, che per Lorenzo ha avuto un grande significato:”passando in Honda ho accettato una sfida molto importante, voglio essere pronto. Questa lesione ha rallentato di 2-3 mesi la mia preparazione, ma succede sempre così, quando pensi di avere l'esperienza giusta e di sapere tutto della vita, è proprio lì che commetti gli errori. E' un'altra lezione che ho imparato.”

Ma nonostante questo imprevisto, si può davvero parlare di “dream team”? “Perchè no! - risponde Jorgea livello di numeri è chiaro che siamo una delle coppie più forti della storia della Motogp. A livello di velocità e talento puro siamo ancora più forti di quello che dimostrano i numeri.” Poi aggiunge:”molta gente vede i rischi nella nostra convivenza, è vero, invece dobbiamo vedere gli aspetti positivi.”

AUGURI VALENTINO! - Il penta campione del mondo è poi stato intervistato sul rapporto con Valentino Rossi, e anche sul fatto che quest'ultimo sia arrivato alle porte degli anta:”quando sono arrivato nel suo box avevo un carattere diverso da quello che ho adesso, non avevo paura di nessuno. Tra due campioni possono nascere tensioni, è normale, ma c'è soprattutto molto rispetto tra di noi. Sabato compirà 40 anni, è un'età molto importante, il suo talento e la sua passione sono molto grandi, spero che continui a correre almeno fino a 46 anni, come il suo numero.”

PASSATO ROSSO FUOCO – E di certo per Jorge non potevano mancare le domande sul suo recente passato in Ducati, due stagioni un po' burrascose che hanno messo a dura prova il maiorchino, pur lasciandogli comunque dei bei ricordi:”l'anno scorso non ho mai mollato, anche nei momenti difficili, ho sempre continuato a lavorare. In Ducati siamo riusciti a risolvere il problema, ma lo abbiamo fatto troppo tardi. Adesso c'è la Honda, non dirò che mi piacerebbe finire la carriera in Honda, ma magari sarà la mia ultima squadra.”

Jorge racconta poi di un brutto momento vissuto lo scorso anno in Ducati:”sono stato vicino al ritiro, non mi ero mai trovato in questa situazione prima. Ho vissuto un periodo di depressione.”

STAGIONE 2019 – Infine, Jorge ha parlato dei favoriti per il nuovo campionato 2019 mettendo in ordine Marc Marquez, Andrea Dovizioso, Valentino Rossi e Maverick Vinales. Ma Jorge, quando inizierà a vincere con l'RC213V“Prima possibile spero. - ha concluso – Niente è impossibile, magari succederà anche in Qatar, anche se sarà dura.”