Sembra incredibile, ma è proprio così: il 16 febbraio Valentino Rossi entrerà nei cosiddetti ‘anta’, compiendo quarant’anni. Con quel suo viso da eterno ragazzino, il sorriso smaliziato e lo sguardo sempre un po’ ‘furbetto’, Valentino Rossi dimostra molti anni di meno, e a maggior ragione sembra più giovane in pista, dove tiene testa a piloti che erano bambini quando lui vinceva già i primi mondiali.

UN ESEMPIO PER TUTTI - “Purtroppo sto per compiere quarant’anni e… sì, sono abbastanza vecchio”, ha detto Rossi in un’intervista con Crash.net, “Ma è una sfida per me essere competitivo a quest’età. Forse nel futuro altri piloti continueranno a correre più a lungo…” aggiunge.

E in effetti Rossi, con la sua longevità agonistica, sta diventando un esempio. Proprio oggi il pilota di Formula1 Kimi Raikkonen, che ha 39 anni, e sta iniziando una nuova avventura in Alfa Romeo, ha dichiarato che vuol “seguire le orme di Valentino Rossi, rendendo la vita difficile ai suoi rivali più giovani”.

LA MOTIVAZIONE E L’ALLENAMENTO– A mantenere Rossi così giovane è la voglia di vincere, di battere gli avversari. Come ha sempre fatto.

“La cosa importante è la motivazione, ma è molto importante anche essere forti. Ho un contratto di due anni… sarà dura stare davanti, ma ci proveremo”, dice Rossi, che al suo attivo ha 9 titoli mondiali, 115 successi e 232 podi nei 332 Gran premi disputati nelle ultime 23 stagioni.

Per essere più forte, Rossi si allena molto.

“Cerco di allenarmi ogni giorno in moto o in palestra… Spero di correre con mio fratello. Spero che Luca possa diventare forte quest’anno in Moto2 e forse arrivare in MotoGP prima che io mi fermi. Sarebbe bello correre insieme. Sarebbe anche qualcosa che, sinceramente, non mi sarei mai aspettato”.

L’ACADEMY E LA DAKAR – Intanto Valentino Rossi da qualche anno ha messo in piedi la sua Academy, che sta diventando una vera fucina di talenti, come auspicato dallo stesso pesarese. Franco Morbidelli, che due anni fa ha vinto il titolo della Moto2 e dalla scorsa stagione è in MotoGP, è un ‘prodotto’ dell’Academy, che quest’anno schiera quattro piloti, tra cui proprio Luca Marini.

Si vocifera che una volta appeso il casco al chiodo Valentino Rossi potrebbe occuparsi solo della sua Academy, ma lui aggiunge che “quando smetterà con la MotoGP vuole continuare a correre in macchina perché è una mia grande passione”. E aggiunge: “La Dakar è una gara molto interessante… è molto dura, quindi devi prepararti al meglio, ma sono curioso di provare una volta… potrebbe succedere”.

UN FIGLIO E IL RANCH - Rossi ha detto anche che gli piacerebbe avere un figlio, magari anche lui pilota. “Ma dovrà essere una sua scelta”, ha detto.

Intanto, di appendere il casco al chiodo non se ne parla: secondo quello che ha dichiarato il papà Graziano, Rossi potrebbe smettere di correre in MotoGP a 46 anni, perché “è soprattutto una questione di testa”.  

Mamma Stefania invece ha dichiarato a Express.co.uk che “sarà lui a decidere quando fermarsi, io non ne ho idea. Io non gli dico niente, solo di fare attenzione e tenere duro”, aggiunge.

Intanto il 16 di febbraio si festeggia, in un locale non lontano da Tavullia, con Uccio e gli amici più stretti. E poi la domenica tutti al Ranch, che presto avrà anche una pista da speedway, per migliorare il feeling con l’anteriore.

Auguri Valentino!