Quaranta candeline per Valentino Rossi che, nel giorno del suo compleanno, avrà molto da festeggiare insieme ai suoi amici di sempre, quelli di Tavullia, ma anche e soprattutto i “suoi” piloti dell'Academy. Già, perchè quando si parla di festeggiamenti lo sanno tutti che Valentino è il numero uno: il pollo, la bambola gonfiabile, il travestimento da Robin Hood sono solo alcuni dei modi con il quale Mister 46 ha voluto rendere omaggio alle sue vittorie diventando così un idolo indiscusso non solo a livello di talento ma anche di simpatia.

AMARCORD - Tutto iniziò quando Vale nel 1996 approdò al Campionato del mondo classe 125 portandosi dietro i suoi più fedeli tifosi, gli amici di Tavullia che per primi lo avevano sostenuto: iniziarono a stampare le prime magliette, a far sventolare le bandiere con il numero 46 e poi nel 1997, dopo la vittoria al Mugello la prima vera gag, quella con la bambola gonfiabile caricata in moto da Vale... ritraeva Claudia Schiffer e Rossi voleva fare dell'ironia nei confronti di Max Biaggi che al tempo frequentava Naomi Campbell...era l'inizio del “boom” mondiale di Dottor Rossi.

Valentino divenne presto l'emblema del motociclismo a livello mondiale e presto i suoi “siparietti” sarebbero diventati un vero e proprio modello per tutti i giovanni 14enni che iniziarono a guidare l'Ape car, a rasarsi i capelli più corti sotto e più lunghi sopra, o ad indossare il pearcing all'orecchio. Lui, dall'alto del gradino più voluto del podio non faceva niente di “speciale” se non sorridere nel modo più spontaneo che ci fosse e mostrando i suoi riccioli biondi... ma per tutti era già diventato un mito da seguire.


TUTTE LE GAG – E la bambola gonfiabile fu solo la punta dell'iceberg, come non ricordare il travestimento da Robin Hood sul podio di Donington mentre scoccò una freccia verso il cielo e si tolse in fretta e furia il cappello verde mentre era già iniziato l'inno di Mameli. Ci furono poi il passaggio in moto ad una persona vestita da angelo e quello al pollo “Osvaldo” con tanto di tshirt a tema di tutti gli amici di Tavullia. Poi, arrivò la volta di Jerez nel 1999, Vale era già passato alla 250cc e per festeggiare in Spagna si fermò a bordo pista dove i suoi fedeli amici avevano sistemato un finto WC e davanti a tutto il pubblico si mise a fare la pipì...in quell'occasione ricevette una multa di 5 milioni...alla gara successiva in Spagna, avrebbe voluto salire sul podio con il pannolone ma non vinse e tutto venne rimandato.Un'altra storica gag che merita di essere ricordata fu quella del Mugello 2001, classe regina, Rossi a fine gara venne fermato da due vigili urbani (due suoi amici travestiti) e multato per eccesso di velocità. Il pubblico italiano era in delirio e invase la pista rendendo difficile a Rossi, Biaggi e gli altri piloti il rientro ai box.

E IL PROSSIMO? - Insomma, tante cose si possono dire su Valentino Rossi, ma di certo non si può dire che in tutti questi anni di carriera non ci abbia fatto divertire. Il suo non è solo talento nel guidare la moto che per giunta gli ha fatto vincere nove mondiali, ma in questi 20 anni di carriera si è fatto voler bene da tutti in ogni parte del mondo, con il suo faccino pulito da eterno Peter pan. Adesso all'appello, manca solo l'ultima gag, quella del decimo titolo iridato...viene da pensare che potrebbe riproporre quella del 2008 in Giappone quando vinse l'ottavo titolo e indossò la maglietta con scritto “Scusate il ritardo”...ma data la sua inventiva, sicuramente, in caso di vittoria avrà qualcosa di meglio con cui stupirci!