Sono state due giornate intense quelle relative ai test in Qatar per la Motogp: oggi i piloti scenderanno in pista per l'ultimo “shake down” prima dell'inizio del campionato con partenza proprio a Losail il 10 marzo. Nella giornata di sabato a portarsi a casa il risultato di più veloce era stato il pilota Yamaha Maverick Vinales con un tempo di 1:55.051, mentre nel day 2 chi l'ha fatta da padrone è stato Alex Rins che in sella alla sua Suzuki ha fatto registrare un 1:54.593.

Ma il Qatar ha fatto emergere molto di più di due soli piloti in vetta alla classifica: dai tempi e dai risultati sembra proprio che quest'anno il campionato sarà molto combattuto e sarà possibile vedere emergere non soltanto le case costruttrici più patinate, ma anche quelle “minori”.

Intanto, chi tra tutte non ha brillato come avrebbe dovuto è la Honda con Marc Marquez che nella prima giornata ha ottenuto un decimo piazzamento e nella seconda un quinto posto, non riuscendo però a scendere sotto l'1:55. Con lui Jorge Lorenzo che ha dichiarato di avere dolore alla mano e che quindi non è entrato nella top ten, ma anzi naviga nelle posizioni basse della classifica. Purtroppo neppure Cal Crutchlow del team LCR Honda, a Losail,  sta riuscendo a dare il meglio di sé, ma ancora manca una giornata e chissà che la Casa Alata non riesca a risollevarsi.

I TOP DI LOSAIL – Chi invece sembra essere riemerso dalle sabbie di una passata stagione alquanto desertica è senza dubbio la Yamaha e nello specifico Maverick Vinales che con un secondo ed un primo posto sembra aver trovato il feeling giusto con l'M1 versione 2019. Qualche problema in più, invece, per il compagno di squadra Valentino Rossi che nelle due giornate ha avuto difficoltà a causa della mancanza di aderenza al posteriore che è andato a complicare il lavoro sul set up della moto. Rossi, ha tentato anche il time attack ma nella giornata di ieri è riuscito ad arrivare solo 19esimo ad un secondo di distanza da Vinales. A stupire è stato Fabio Quartararò al suo esordio in Motogp con il team Petronas Yamaha SRT che ieri è riuscito a strappare un terzo posto in classifica con un tempo bomba di 1:54.908.

Bene in entrambe le giornate anche le Ducati di Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci che al box stanno lavorando su soluzioni diverse per i loro prototipi: uno spoiler montato sul forcellone testato da Petrucci e per entrambi un parafango posteriore che dovrebbe riuscire a mantenere la temperatura della mescola.

Ma il “voto 10” della giornata se lo aggiudica senza dubbio Alex Rins che in sella alla sua GSX-RR sta girando davvero forte a Losail stupendo gli avversari:“stiamo facendo un buon lavoro – ha detto - abbiamo testato diverse parti a Sepang e qui le abbiamo confermate, stiamo guidando bene step dopo step.”

LA CLASSIFICA DELLA SECONDA GIORNATA – E' un Alex Rins che stupisce ma che in realtà non dovrebbe, quello di Losail: il pilota spagnolo già nel finire dello scorso campionato e durante i test invernali ha fatto vedere di cosa è capace in sella alla Suzuki e quest'anno potrebbe essere un avversario da battere se riuscirà ad essere costante in gara e non soltanto nei giri veloci. Intanto, ieri ha portato a casa il miglior tempo in 1.54.593 piazzandosi davanti a Maverick Vinales che ha fatto il suo giro più veloce in 1:54.650.Terzo posto per il rookie della Yamaha satellite Fabio Quartararò in 1:54.908, quarto Danilo Petrucci in 1:54.953 che ha superato Marc Marquez, quinto, grazie ad un distacco di 0.411s. Al sesto posto Aleix Espargarò dell'Aprilia Racing team Gresini è stato il migliore della sua squadra firmando un tempo di 1:55.173, seguito a ruota da Takaaki Nakagami in 1:55.175. Nella top ten è riuscito ad entrare infine Andrea Dovizioso con l'ottavo tempo fatto registrare in 1:55.205, Cal Crutchlow nono in 1:55.247 e Pol Espargarò in 1:55.255.