La MotoGP approda in Sud America per il GP Argentina, in programma questo weekend all’Autódromo de Termas de Rio Hondo.

Situato nella provincia di Santiago del Estero, nell’Argentina settentrionale, il circuito è stato disegnato dall’italiano Jarno Zaffelli. Ogni anno l’Autódromo de Termas de Rio Hondo ospita decine di competizioni per le auto e così quando le MotoGP sbarcano in Argentina si trovano di fronte ad una pista particolarmente sporca: nella prima sessione di libere del 2016 la sabbia presente sull’asfalto ha prodotto tempi sul giro nell’ordine dell’1’43’’-1’44’’, valore abbassato di oltre 3 secondi in poco meno di 24 ore e di un ulteriore secondo nella Q2.?

I tecnici Brembo hanno reso nota una serie di interessanti dati relativi all’impegno dei freni sul circuito argentino, che rientra fra quelli classificati mediamente impegnativi sotto questo aspetto. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, identico a quelli ottenuti da altre 9 piste, inclusa quella di Losail che ha ospitato la gara inaugurale della stagione.?

L'IMPEGNO DEI FRENI - Alle 14 curve della pista corrispondono 8 punti di frenata, di cui 3 nel T4 che malgrado questi rallentamenti è l’intertempo più veloce dei quattro in cui è suddivisa la pista.?
Solo Phillip Island, Spielberg e Buriram con 7 frenate al giro ?presentano un minor numero di frenate di Termas de Rio Hondo. In ciascuna tornata i piloti utilizzano i freni per circa 30 secondi, ovvero per lo stesso tempo di Jerez, Mugello e Assen. Il totale per l’intero GP Argentina è di 12 minuti e mezzo, pari al 30 per cento della durata complessiva della gara.

La media sul giro delle decelerazioni massime è di 1,2 g ma questo valore sarebbe più alto senza la toccatina ai freni della curva 11 (da 202 km/h a 156 km/h) che con 0,9 g abbassa la media. Sommando tutte le forze esercitate da un pilota sulla leva del freno Brembo dalla partenza alla bandiera a scacchi il valore supera i 7 quintali e mezzo: solo a Phillip Island l’impegno fisico richiesto ai piloti è minore.?

Ma comunque lo sforzo del GP Argentina per i piloti MotoGP, alle prese con dischi in carbonio Brembo con diametro di 320 mm o 340 mm, è superiore a quello generalmente richiesto ai piloti Superbike, dove si utilizzano dischi in acciaio: meno di 5 quintali al Round 1 in Australia e 7 quintali nel Round 2 in Thailandia?.

LE FRENATE PIU' IMPEGNATIVE - Delle 8 frenate dell’Autódromo de Termas de Rio Hondo solo due sono considerate altamente impegnative? per i freni mentre 4 sono di media difficoltà e 2 sono light.

La curva 5 è la più difficile da affrontare perché è preceduta da un rettilineo di 1.076 metri che permette alle MotoGP di raggiungere i 324 km/h: il tornantino obbliga i piloti a scendere a 81 km/h facendo ricorso ai freni per 6 secondi con un carico sulla leva della pompa freno Brembo di 5,1 kg.? La pressione del fluido freno Brembo HTC 64T raggiunge i 10,9 bar?. Durante la frenata le moto percorrono 297 metri.?

M?erita una citazione anche la prima frenata dopo il traguardo per i 243 metri di spazio di frenata: le MotoGP frenano da 277 km/h a 108 km/h ma la decelerazione è di 1,4 g, a fronte degli 1,5 g della curva 5.