Era stato il più veloce e il più costante sul passo (insieme a Rossi) nel corso delle ultime due sessioni di prove libere. Poi, a Marc Marquez, è riuscito il colpaccio anche nelle Q2, che hanno stabilito le prime tre file della griglia di partenza del GP di Argentina.

IL "FALCO" MARC - A pochi secondi dal termine, a comandare erano le Yamaha di Vinales e Rossi: su questo tracciato, le due M1 sembrano le sorelle "belle" di quelle viste nell'ultima parte del 2018 e nella prima gara del Qatar. Sempre veloci, i due alfieri di Iwata si sono visti però togliere dal sotto al naso la soddisfazione della pole position grazie ad un Marquez stratosferico nell'ultimo giro utile: 1'38"304 il suo limite, migliore di un solo decimo di secondo rispetto a quello di Maverick Vinales, secondo al termine della sessione.

OCCHIO AL PASSO DI ROSSI - Alle spalle di Mav si è piazzato Andrea Dovizioso. Il ducatista viene sempre fuori nelle fasi decisive e dopo aver navigato nelle retrovie per gran parte del turno, si è messo a "sandwich" tra i due portacolori Yamaha, chiudendo terzo a un solo centesimo di distanza da Vinales. Alle spalle del Dovi c'è Valentino Rossi: il pesarese ha il passo giusto per provare a fare la differenza in gara e domani avrà il vantaggio di non dover partire per rincorrere i primi, visto che scatterà dalla seconda fila con un tempo più alto di due decimi rispetto a quello di Marquez.

OK ANCHE LE YAMAHA SIC - A far compagnia a Rossi ci sarà anche Jack Miller, ormai costantemente al top in prova con la Ducati (lontano soli due decimi ma deve concretizzare di più in gara) e un Franco Morbidelli sempre più a suo agio in sella alla Yamaha SIC. Il Morbido si è messo alle spalle il suo compagno di squadra, Fabio Quartararo, esordiente in grande spolvero anche in Argentina dopo le belle prove del Qatar. Completano la terza fila Cal Crutchlow, e Takaaki Nakagami mentre Danilo Petrucci (più in difficoltà sul giro secco rispetto a Dovizioso) è decimo con l'altra Ducati ufficiale a 0"700 dal poleman.