Marc Marquez, dopo la gara in Argentina è volato a San Paolo per un appuntamento con uno dei suoi sponsor, l'Estrella Galicia 0,0 dove è stato intervistato dall'agenzia EFE con domande anche curiose.
L'argomento principale è stato senza dubbio quello di Termas de Rio Hondo, con una gara appena vinta dallo spagnolo e una Honda che sembra andare veramente forte in questo inizio di campionato.
Ma c'è stata anche la curiosità di sapere di più sulla stretta di mano tra lui e Valentino Rossi, arrivata a fine gara, un attimo prima di salire sul podio.
Oltre ad una riappacificazione tra i due, potrebbe esserci anche qualcosa di più? Tipo, un futuro da compagni di squadra?
A rispondere è stato proprio Marquez...

IL TEMPO GUARISCE LE FERITE - “E' logico che tutto ciò che accade con Valentino – dice il numero 93 – ha sempre una grande risonanza perchè è il pilota con più seguito mediatico della motogp.”
Marquez prosegue:”non mi aspettavo la stretta di mano, ma ho accettato il suo saluto perchè non ho nulla contro di lui. Credo che quanto successo l'anno scorso resta l'anno scorso e non ho problemi ad ammettere che fu un mio errore, per questo andai nel suo box a chiedere scusa. Quest'anno le cose sono cambiate, il tempo mette sempre tutto a posto. In pista siamo tutti rivali, quindi essere amico di uno dei tuoi rivali è molto difficile, ma al di fuori di questo deve esserci rispetto.”

COMPAGNI DI BOX? - Marquez, durante l'intervista, ha dovuto rispondere ad una domanda molto particolare, ovvero se pensa che un giorno, lui e Vale potrebbero essere compagni di box...
“Non penso – sorride Marc – forse se correrà fino a 50 anni, perchè non si sa mai! Valentino sta facendo qualcosa di incredibile a 40 anni, soprattutto per riuscire a mantenere sempre alta la sua motivazione. Ma sarà difficile che noi possiamo condividere la stessa squadra un giorno.”

AVVERSARI PIU' TEMIBILI – Infine, Marquez ha risposto a chi gli chiedeva se, tra gli avversari da battere ci sia anche il numero 46:”non mi piace mettere un nome davanti agli altri, ma vedo Dovizioso come il più pericoloso, soprattutto a livello di costanza.”