Marc Marquez arriva in Texas più agguerrito che mai: un circuito quello di Austin che ha visto lo spagnolo con il numero 93 vincere per ben sei anni di fila. Sei come le gare che dal 2013 ad oggi si sono disputate su questo circuito. Un record che ha dell'incredibile, quindi, se si pensa che da quando Marquez è arrivato in Motogp (nel 2013 appunto), nessun altro pilota della Motogp è mai riuscito a batterlo in Texas.
Ma attenzione, perchè se la settima vittoria sembra quasi scontata, niente è certo, dato che lo scorso anno, da quanto detto dal pilota stesso, non fu così facile battere gli avversari.
Chi potrebbe quindi incalzare il sette volte campione del mondo?

CHE LA BATTAGLIA ABBIA INIZIO – “Abbiamo avuto poco tempo per rilassarci tra le due gare – dice Marquez che dopo il Gp argentino non è rientrato in Spagna – ma sono di nuovo pronto. Il circuito delle Americhe è uno dei miei tracciati preferiti, uno di quelli sinistrorsi e che sembra si adattino meglio al mio stile di guida. Anche se abbiamo raggiunto molti successi in passato, lavoreremo come facciamo sempre dalle prime prove libere e manterremo la concentrazione per tutto il week end. Ogni anno, quando arriviamo nei vari circuiti, c'è sempre qualcosa di nuovo al quale dobbiamo adattarci.”

NON SEMBRA, MA CI SONO DEI PROGRESSI - Discorso diverso, invece, per il compagno di squadra Jorge Lorenzo che dopo un brutto Gp disputato a Termas de Rio Hondo nel quale il numero 99 è arrivato già dolorante dopo la brutta caduta in Qatar, cercherà in tutti i modi il riscatto:”dopo la delusione dell'Argentina – dice Jorgesono pronto a tornare in pista e a far bene di nuovo. I risultati ottenuti non lo danno a vedere, ma abbiamo fatto dei progressi l'ultima volta e sto capendo sempre di più la moto. Quando le condizioni offrono grip mi sento molto forte con la Honda. Io e il team abbiamo solo bisogno di più tempo per capire come mantenere le condizioni ottimali quando il grip diminuisce.”