Il nuovo asfalto ha messo d'accordo tutti a Jerez de la Frontera dove si è svolta la prima giornata di prove libere per la motogp.
Il più veloce della giornata è stato Danilo Petrucci e la Ducati ma il weekend è ancora lungo e i tempi stretti della classifica danno buonissime chance anche ai piloti Honda e Yamaha.
Una qualifica, quella dei tempi combinati, che avrebbe potuto essere diversa se non fosse stato per gli incidenti di Abraham e Bradley Smith avvenuti a poco più di due minuti dalla fine delle Fp2 che hanno interrotto le prove sul più bello.

PROVE LIBERE UNO – Nelle prove libere uno i piloti sono scesi in pista nelle prime ore della mattina per testare il nuovo asfalto di Jerez che, nonostante fosse poco gommato, ha regalato fin da subito un buon feeling e il grip giusto per fare bei tempi. Oltre a testare l'asfalto i piloti hanno provato anche diverse soluzioni aerodinamiche come il famoso “cucchiaio” che oltre ad essere già montato su Ducati e Honda, è arrivato anche sull'M1 di Rossi e Vinales.
A rientrare nella top ten della mattina sono stati un mix di case e piloti: Honda con Marquez in testa e un Lorenzo ritrovato in seconda posizione, con Nakagami (team LCR Honda) quarto, Ducati con Dovizioso quinto, Miller settimo e Petrucci ottavo, la Yamaha con Vinales terzo Quartararò sesto e Morbidelli nono e la Suzuki con Rins decimo.
A rimanere fuori dalla top ten, oltre all'Aprilia e KTM è stato Valentino Rossi (18esimo) che però a fine turno non ha montato la gomma nuova per il time attack.

PROVE LIBERE DUE – Ma sono state le Fp2 a far registrare i “veri” tempi della giornata con la classifica dei tempi combinati che ha incoronato Danilo Petrucci come pilota più veloce del venerdì in 1:37.909.
Una classifica che però non lascia troppo spazio all'immaginazione e soprattutto a sogni pindarici per Danilo in quanto i suoi avversari sono staccati di pochi decimi, tra cui anche il compagno di squadra Andrea Dovizioso che sembra aver trovato il giusto feeling a Jerez, una pista che più volte ha detto di non amare particolarmente.
Ma nel panino delle Ducati è riuscito ad entrare Marc Marquez in 1:37.921 che in Spagna, dopo la disfatta di Austin, sembra aver trovato la grinta per ripartire: anche il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo ha girato forte in 1:38.045 riuscendo ad ottenere il quarto posto davanti ad un'altra Honda del team LCR di Cal Crutchlow.
Ad intervallare il dominio della casa Alata c'ha pensato però Maverick Vinales (1:38.112) miglior Yamaha in griglia nonostante abbia dovuto lottare non poco con il problema gomme.
Lo spagnolo è stato seguito in classifica da Takaaki Nakagami, Fabio Quartararò e il collaudatore Honda Stefan Bradl che è riuscito ha prendersi il nono posto.
Ha chiuso la top ten della prima giornata la Ducati di Jack Miller (1:38.464), mentre Valentino Rossi non è riuscito ad centrare i primi dieci posti arrivando sedicesimo con un tempo di 1:38.681.