Archiviata la figuraccia dell’agosto scorso, quando un’interminabile domenica di attesa si chiuse con l’inevitabile cancellazione del GP Gran Bretagna, del circuito di Silverstone non si era più sentito parlare. 
Svanita l’eco delle polemiche legate all’annullamento della gara, evento che non si verificava dal 1980, quando in Austria il Circus mondiale trovò una Salisburgo immersa nella neve, risolta anche la questione del rimborso dei biglietti, alla quale il Promoter ha provveduto con efficienza mettendosi al riparo da ulteriori attacchi, non c’era più molto da dire. Rimaneva il brutto ricordo di una giornata in cui la pioggia battente evidenziò tutti i limiti della fresca riasfaltatura del circuito, mai valutata con attenzione a tempo debito nonostante gli importanti “segnali di pericolo” arrivati in occasione del GP di Formula 1 corso nelle settimane precedenti. In parole povere, il mancato drenaggio dell’acqua aveva reso la pista un acquitrino impraticabile. 

I ritmi della vita quotidiana, così alti, ci portano a dimenticare in fretta, e ben presto si è guardato avanti, alle gare ancora da disputare, e poi al nuovo campionato, quello 2019 in corso, dove il GP Gran Bretagna è al suo posto, programmato per il 25 agosto, sempre a Silverstone, luogo del “delitto”. 
Ma cosa è successo dall’agosto scorso a oggi per far sì che la gara si possa disputare? Niente. Per il momento. Ma è di questi giorni la notizia che il circuito inglese ha rinnovato il contratto con la Dorna per ospitare il GP Gran Bretagna fino al 2021 compreso. Non è un prolungamento particolarmente significativo, sono due anni che daranno al circuito la possibilità di rientrare di quanto perso con il “bagno” (il termine è più che mai calzante) della passata stagione. 
A tal proposito, le parole di Carmelo Ezpeleta, CEO della Dorna, sono significative: «L’estensione del contratto è il segno della fiducia che nutriamo nella capacità del circuito di ospitare un evento di successo nei prossimi tre anni». 

nell’occasione ci hanno fatto sapere che il tracciato sarà completamente riasfaltato in giugno, perché l’asfalto si mette giù con il caldo, ma si aggiunge che i lavori saranno completati “prima” del ritorno della MotoGP a Silverstone. 
La domanda sorge spontanea: quanto prima? Ci sarà il tempo di verificare che i lavori siano stati fatti a regola d’arte o, al contrario, correre ai ripari? O si arriverà al completamento dell’opera a ridosso della gara e non rimarrà che confidare che in caso di pioggia tutto vada per il meglio?
Nel dubbio, auguriamoci che su Silverstone, dal 23 al 25 agosto, splenda il Sole.