Arriva il Mugello e per Valentino Rossi non si tratta di una gara come tutte le altre. E' lui il recordman del Gp d'Italia (7 vittore nella classe regina, l'ultima nel 2008), ed è sempre qui che nel 2010 saltò, a causa di un incidente il sabato mattina in cui si ruppe tibia e perone, la prima gara della sua carriera. Valentino al momento è quarto nella classifica iridata, staccato di 23 punti dal leader Marc Marquez.

ASPETTATIVA - La marea gialla lo aspetta. Vale davanti alla sua gente vuole centrare un risultato importante: «E' un weekend speciale e una gara speciale per tutti i piloti italiani. C'è un'atmosfera fantastica, ma è anche un po' difficile da gestire con tutti i tifosi, anche se è davvero grandioso».

LIMITI - La Yamaha, inutile negarlo, è ancora indietro rispetto a Ducati e Honda. E al momento soffre anche il confronto con la Suzuki. Sul circuito italiano però la M1 dovrebbe soffrire un po' meno: «E' una pista che mi piace davvero tanto, ma sarà anche una gara difficile perché sono tutti molto veloci. Ci sono meno accelerazioni da bassa velocità, quindi penso che potremmo essere più veloci che a Le Mans, ma c'è anche un rettilineo molto lungo», ha detto Rossi. Un rettilineo dove la Yamaha soffrirà a causa della minor potenza: «Sicuramente questo sarà il nostro punto debole, ma se lavoriamo bene, possiamo difenderci. Dobbiamo fare del nostro meglio per essere competitivi e dare il massimo».